CONSUMI PRIVATI: BOOM DOPO CINQUE ANNI. MEGLIO DEL 2007 Nel quarto trimestre del 2015 l'Istat ha registrato una crescita dell'1,3%. Bene anche gli investimenti totali

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Consumi privati al top in Italia dopo 5 anni. Lo rileva l’Istat, spiegando che il +1,3% tendenziale registrato nel quarto trimestre risulta l’aumento massimo dal terzo trimestre del 2010 (quando era stato rilevato un +1,6%). Ancora meglio va per gli investimenti totali: la crescita dell’1,6% è la più elevata dal secondo trimestre 2007 (quando era stato segnato un +2,1%). Si tratta quindi dell’incremento più rilevate dall’inizio della cris

Nel dettaglio, in termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento dell’1,0% (+5,4% il tendenziale). Dal lato della domanda, fa notare l’Istat, le esportazioni sono aumentate dell’1,3% (+2,6% il dato annuo), gli investimenti fissi lordi dello 0,8% (con come detto un rialzo doppio a livello tendenziale) e i consumi finali nazionali dello 0,3%, che diventa +0,9% rispetto all’ultimo trimestre del 2014.

La crescita congiunturale degli investimenti, sottolinea l’Istituto, è stata determinata da un aumento significativo dei mezzi di trasporto (+8,7%, che balza a +29,0% su base annua). Nell’ambito dei consumi finali, entrambe le componenti sono cresciute, con aumenti dello 0,6% della spesa della Pa (comunque negativa in termini tendenziali, -0,2%) e dello 0,3% di quella delle famiglie residenti e delle Isp (Istituzioni sociali provate).

Ecco che la domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 0,4 punti percentuali alla crescita del Pil, con apporti di 0,2 punti decimali dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni sociali private (Isp) e di 0,1 punti decimali sia della spesa della Pubblica Amministrazione (Pa), sia degli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente (-0,4 punti percentuali), mentre la domanda estera netta è stata positivo per 0,1 punti.

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