CONGO BELGA: RAPITI TRE OPERATORI DI “SAVE THE CHILDREN” Portati via nella notte probabilmente da gruppi armati a scopo di riscatto

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Save the Children country director - Lee Nelson- talking w/ children who live on the office compound with temporary shelter shown in background. on January 16, 2010 in Port-au-Prince, Haiti.

Tre operatori dell’organizzazione umanitaria internazionale “Save the Children” sono stati rapiti mercoledì scorso nell’est della Repubblica democratica del Congo. Lo ha annunciato giovedì la stessa onlus spiegando che l’insicurezza nella regione sta ostacolando gli sforzi umanitari nella regione. Il sequestro è avvenuto al confine con il Ruanda e l’Uganda, nella provincia del Nord Kivu verso le tre di notte ora locale. Save the Children ha rifiutato di commentare ulteriormente e di condividere l’identità dei rapiti, ma ha assicurato che stanno lavorando per risolvere la situazione il più rapidamente possibile in collaborazione con le forze di polizia locali.

La Repubblica Democratica del Congo (meglio nota con il nome di Congo Belga o Zaire) è un grande Paese del centrafrica ma tra i più poveri al mondo: si colloca 176esimo sui 188 Paesi nell’Indice delle Nazioni Unite sullo sviluppo umano ed è fortemente dipendente dagli aiuti delle organizzazioni non governative e dall’Onu. La provincia di Kivu è devastata da guerre regionali che hanno causato la morte di milioni di persone tra il 1996 e il 2003 ed è attualmente percorsa da decine di gruppi armati che predano la gente del posto, sfruttano le risorse naturali e bloccano l’arrivo di aiuti. Secondo Human Rights Watch, solo nello scorso anno sono state rapite almeno 175 persone a scopo di riscatto. Molti dei rapimenti sembra siano stati effettuati da membri di gruppi armati per finanziare armi e munizioni

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