SGOMBERO DELLA GIUNGLA A CALAIS, IRANIANI SI CUCIONO LA BOCCA PER PROTESTA In quattro giorni gli operai hanno sgomberato quasi un ettaro di terreno

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Continua lo sgombero del campo migranti dove nella giornata di giovedì si sono verificate nuove proteste da parte dei migranti. Come gesto estremo nove migranti iraniani si è fatto cucire la bocca per manifestare la loro contrarietà allo sgombero forzato. A riferirlo è Le Point, specificando che nella serata di mercoledì, otto loro connazionali avevano compiuto un’azione analoga.

Un gruppo di soli uomini, con la bocca cucita o in procinto di farlo, si sono mostrati con il volto coperto da una sciarpa e, dopo aver inscenato un breve corteo, hanno mostrato un cartello dove si poteva leggere: “Dove è la vostra democrazia? Dov’è la nostra libertà?”. La prefettura, che sovraintende i lavori dello sgombero, si è dichiarata profondamente impressionata dal gesto, ma ha aggiunto che nulla “giustifica tali azioni quando lo Stato si adopera per togliere i migranti dalla condizione vergognosa in cui sopravvivono nella zona sud”.

In quattro giorni gli operai hanno sgomberato quasi un ettaro di terreno, ne restano altri sei su cui sono istallate tende dove risiedono almeno un migliaio di profughi.La decisione del comune di smantellare la tendopoli per alloggiare i migranti in strutture meno provvisorie ha suscitato vive proteste. La settimana scorsa, un tribunale amministrativo di Lille aveva dato il via libera, a patto che venissero preservati i luoghi a carattere sociale e culturale.

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