VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI Delrio: "Semplificazione, trasparenza e lotta alla corruzione sono le parole chiave". Galletti: "L'ambiente assume un ruolo centrale"

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Appalti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Codice degli appalti. La normativa passa da 660 articoli a 217 nel segno della semplificazione e del “recepimento delle direttive europee”, ha detto il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio.

Il nuovo Codice, ha detto, Delrio, “mette al centro dei principi molto chiari, il primo è la semplificazione” normando “molti settori” che mancavano di regolamentazione. Quindi, ha sottolineato il ministro, “c’è la riforma del Codice in un unico grande testo normativo, grande ma snello perché poi si rifà al principio della soft low e rimanda a linee guida, bandi tipo, che poi sono oggetto di proposte da parte di Anac e approvazione da parte del ministero delle Infrastrutture”.

Le parole chiave della disciplina introdotta dal governo sono “semplificazione, trasparenza, qualità e lotta alla corruzione”. Obiettivo, quest’ultimo, da raggiungere attraverso un “rafforzamento dell’attività dell’Anac” guidata da Raffaele Cantone. “Faremo in modo – ha assicurato Delrio – che a nuovi compiti corrispondano risorse adeguate, che si recuperino dal suo bilancio interno o diversamente questo si vedrà”.

Soddisfatto anche Gianluca Galletti. “Nel nuovo codice degli appalti – ha sottolineato – l’ambiente assume una centralità senza precedenti: sono previste procedure più semplici per le emergenze e si riconosce alle prerogative ambientali un ruolo strategico e di garanzia per lo sviluppo sostenibile del Paese”.

Da oggi, ha osservato, la progettazione degli interventi in materia ambientale “sarà disciplinata da specifiche linee guida individuate anche con il concerto del ministero dell’Ambiente: questa novità vale sia nei casi in cui l’ambiente costituisca l’oggetto diretto dell’appalto, come ad esempio le bonifiche e la messa in sicurezza, ma anche per le attività in cui il legame con l’ambiente sia indiretto, come la costruzione di edifici, strade o le forniture per gli uffici”.

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