GLI 007: RISCHIO ATTENTATI DURANTE EURO 2016 L'UEFA ha previsto un piano B in caso di allarme, Azzurri obiettivo "in crescita"

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Dal 10 giugno al 10 luglio prossimi si giocheranno gli Europei di calcio in Francia, e a meno di 100 giorni dal fischio di inizio si parla di rischio terrorismo. Anche se a Parigi iniziano i festeggiamenti per la rassegna continentale, l’UEFA avverte che alcune partite saranno giocate a porte chiuse. Gli azzurri sono a tutt’oggi un obiettivo, rivela una fonte all’ANSA:  “il rischio verrà valutato all’approssimarsi dell’inizio del torneo, il 10 giugno. Le condizioni saranno cambiate, così come i rischi legati alla politica internazionale. L’ Italia è data come un obiettivo potenzialmente in crescita”.

Martin Kallen, Presidente del torneo, rassicura sull’organizzazione che la Francia metterà a disposizione per prevenire rischi, compresa la possibilità di giocare  a porte chiuse o di cambiare stadio all’ultimo momento.

Il rischio tuttavia si estende ai ritiri dei calciatori e alle città ospitanti, per questo saranno presenti uomini dei GIGN e del RAID, le forze di sicurezza francese antiterrorismo.

Le partite nel mirino sono quelle dei Paesi già a richio Jihad: cinque in particolare, su trentasei della prima fase; per gli Azzurri gli occhi sono puntati su Belgio – Italia, a Lione il 13 giugno, dato il ruolo belga nell’organnizzazione logistica degli attentati. Kallen cerca di spegnere i toni: “la minaccia terrorismo non è alta, ma ci prepareremo ad ogni evenienza”.

Intanto Parigi si prepara al grande evento: sulle cabine della Grande Roue, la ruota panoramica sugli Champs Elysees, sono proiettati i volti dei tifosi di tutti i Paesi in gara.

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