PONTE SULLO STRETTO, IL PREMIER: “PRIMA LE STRADE IN SICILIA” Matto Renzi a Isoradio: "La struttura si farà e dovrà essere parte integrante della Tav. In passato sono stati fatti lavori coi piedi"

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ponte sullo stretto

Matteo Renzi rispolvera di nuovo una vecchia idea di Silvio Berlusconi: il ponte sullo Stretto di Messina. “Verrà fatto prima o poi – assicura il premier a Isoradio – l’importante è che prima portiamo a casa i risultati di opere incompiute perché qui ci son solo quelli che pensano di arrivare e portare a casa progetti faraonici”. Lo stesso dovrà essere “anche per i treni ad alta velocità”, ma “bisognerà capire costi e tempi” visto che ancora non è possibile indicarli. Perché “prima devono finire i lavori sulle strade in Sicilia e Calabria” perché alcuni tratti sono “indecenti”.

“Sul Ponte dello Stretto si è giocato un derby ideologico tra fautori e detrattori totalmente privo di aderenza alla realtà perché se ci mettiamo un pizzico di buonsenso – spiega Renzi – prima mettiamo a posto le strade in Sicilia, perché per un periodo è crollato un viadotto al mese, dopo che negli anni ’60 e ’70 sono stati fatti lavori coi piedi”.

In Sicilia, ha sottolineato, “vanno rimesse a posto strade e ferrovie. Se non uniamo Palermo, Catania e Messina di che parliamo? In alcuni momenti è stata impercorribile al suo interno ed è indecente per una regione così bella”. Il premier ha detto di non avere niente contro il Ponte che, anzi, ritiene “utile”. L’importante è capire “tempistica, costi, collegamento e quando ci sarà dovrà essere anche per i treni. Dovrà essere un pezzo della struttura di Alta velocità del Paese. Perché abbiamo la struttura ad alta velocità migliore al mondo”.

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