EMERGENZA TOPI AL COLOSSEO, BIGLIETTERIE CHIUSE I dipendenti avevano sentito un cattivo odore e notato delle strane macchie su una delle scrivanie

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Il Colosseo, il Foro Romano e Palazzo Massimo, i più importanti luoghi turistici della Capitale, hanno degli ospiti indesiderati. Si tratta di una colonia di ratti che da qualche giorno sta dando non pochi problemi alla Soprintendenza speciale archeologica di Roma.

È proprio il soprintendente Francesco Prosperetti a raccontare le proporzioni dell’emergenza, definendo quello dei ratti “un grosso problema che non riusciamo a fronteggiare”. Nei giorni scorsi le biglietterie del Colosseo, dei Fori e del Palatino sono rimaste chiuse per consentire una disinfestazione. “Un topo è rimasto incastrato in un’intercapedine sul tetto, l’operatore che era in servizio si è visto colare il sangue sulla scrivania”, ha raccontato il soprintendente, che ha anche specificato che il problema della presenza di topi ha causato non poche proteste tra i lavoratori.

Un’impiegata della biglietteria ha affermato che da giorni i dipendenti sentivano un cattivo odore molto forte e hanno notato una macchia rossa su una delle scrivanie: “abbiamo chiamato i nostri responsabili – ha spiegato la donna – e si è scoperto che la macchia era sangue di topo. È stata fatta subito la disinfestazione, ripetuta anche nei giorni seguenti”.

“Il problema dei topi a Roma è ben noto – ha commentato Prosperetti – ma non spetta alla Soprintendenza risolverlo”. L’ Ama, l’azienda municipale ambiente di Roma, ha immediatamente specificato che da metà gennaio a metà febbraio sono stati oltre 600 gli interventi di derattizzazione, dopo che lo stesso Campidoglio aveva deciso di intensificare l’azione, soprattutto nei siti turistici.

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