RICERCA, RENZI ANNUNCIA UN PIANO DA 2,5 MILIARDI Il premier ha visitato l'Ads e l'Irbm di Pomezia (Roma). "L'innovazione può prendere residenza in Italia"

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Il governo sbloccherà 2,5 miliardi sulla ricerca. L’annuncio è arrivato da Matteo Renzi che ieri ha visitato il cantiere della “Nuvola” di Massimiliano Fuksas a Roma prima di recarsi nel polo industriale di Pomezia. All’Ads, impresa di sistemi Itc, 500 persone sono state assunte nel 2015 con il jobs act. E per Renzi un’impresa, passata negli anni da 30 persone a 1700, prova che “l’innovazione può prendere residenza in Italia”. Certo per farcela “bisogna avere il coltello tra i denti”, è l’espressione che il premier prende in prestito dal presidente di Irbm Pietro Di Lorenzo per confermare anche la sua fame di farcela.

Nei laboratori dell’azienda farmaceutica è stato isolato il virus dell’Ebola e ora viene prodotto il vaccino. Di Lorenzo racconta che ora, quando va a Bruxelles, “abbiamo recuperato l’orgoglio di essere italiani”. E Renzi non può che annuire vista la sua battaglia contro quello che considera un complesso psicologico dell’Italia di sentirsi l’ultima della classe. E per aiutare la ricerca il presidente del consiglio annuncia “nelle prossime settimane” un piano di 2,5 miliardi.

Il premier si mostra concentrato sugli obiettivi più che sulle polemiche politiche sia dentro il Pd sia con gli avversari. “Provate a chiedergli quante volte il sindaco di Pomezia è venuto in visita?”, lo stuzzica Chicco Testa, nel cda di Ads, alludendo al primo cittadino grillino di Pomezia. “Ma no, lasciamo stare la polemica”, taglia corto il premier. “Il mio non è un contro-racconto, una contro-narrazione per non parlare di quello che non va – assicura – vorrei si parlasse dell’Italia che riesce a tirare fuori cose straordinarie, di un paese che è laboratorio e non solo museo”. Certo, ammette, “c’è ancora molto da fare, serve una sfida gigantesca alla burocrazia, alla legalità, alla trasparenza, all’onestà ma il paese ha le caratteristiche per immaginare futuro”.

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