COREA DEL NORD: DALL’ONU LE SANZIONI PIU’ DURE DEGLI ULTIMI VENTI ANNI La risoluzione sottolinea che le nuove sanzioni non sono mirate ad avere "conseguenze umanitarie negative" per i civili, la maggioranza dei quali vive in dure condizioni economiche

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Mentre la Corea del Nord ha respinto con forza l’appello lanciato da Seul per l’abbandono del proprio programma nucleare, condizione indispensabile per poter affrontare qualsiasi discussione relativa a un eventuale accordo di pace, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato oggi le sanzioni più dure in due decenni nei confronti di Pyongyang.

I quindici membri del consiglio hanno varato all’unanimità una risoluzione, frutto di sette settimane di negoziati tra Stati Uniti e Cina tradizionale alleata della Corea del Nord, che contiene misure concrete di condanna contro la leadrship nordcoreana per il suo programma nucleare e missilistico.

Le sanzioni approvate includono l’ispezione obbligatoria di tutti i cargo in entrata e in uscita dalla Corea del Nord sia via mare che aerea, il bando delle vendite di armi di piccolo calibro a Pyongyang e l’espulsione di tutti i diplomatici nordcoreani colpevoli di “attività’ illegali”. A provocare le nuove misure punitive sono stati il test nucleare del 6 gennaio e il lancio di un missile il 7 febbraio. La risoluzione sottolinea che le nuove sanzioni non sono mirate ad avere “conseguenze umanitarie negative” per i civili, la maggioranza dei quali vive in dure condizioni economiche. Ieri il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest aveva detto che l’amministrazione Obama “sa bene che il popolo nordcoreano ha sofferto troppo a lungo” a causa delle cattive decisioni del governo. “Ecco perche’ questo regime di sanzioni e’ mirato più specificamente alla leadership”.

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