EMERGENZA MIGRANTI, L’UNIONE EUROPEA VARA UN PIANO DI AIUTI I fondi verrebbero allocati in tre anni, a partire dal 2016

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piano di aiuti

La Commissione Europea ha proposto un piano di aiuti di 700 milioni di euro provenienti dal bilancio comunitario per gestire la crisi umanitaria che sta colpendo in particolare la Grecia e i Balcani. I fondi verrebbero allocati in tre anni, a partire dal 2016, ora la proposta di regolamento deve essere approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo. Il testo non cita direttamente la Grecia ma la gran parte dei fondi saranno diretti ad Atene, si parla infatti di destinare gli aiuti a Paesi “sopraffatti dalla grave crisi”. Solo parte andrà direttamente al governo, il grosso sarà versato all’Onu e alle altre Ong presenti sul territorio.

Sono oltre 10.000 i migranti attestati al confine tra Grecia e Macedonia, in attesa di poter proseguire il viaggio verso il nord dell’Europa. Le Nazioni Unite parlano di una crisi umanitaria senza precedenti, circa il 70% sono donne e bambini, alcuni di loro invalidi, molti hanno lo status di rifugiati e tutti versano in condizioni di grave miseria, risultato di un “effetto domino” causato dalla chiusura dei confini nei Balcani.

“Non si può perdere neppure un minuto nel prevedere aiuti per le aree in crisi, dobbiamo usare ogni mezzo per prevenire ulteriori sofferenze per queste persone”, ha dichiarato oggi Christos Stylanides, cipriota Commissario Europeo per gli aiuti umanitari, annunciando l’atteso piano di aiuti.

La Grecia è la porta di entrata principale per più di un milione di migranti che sono sbarcati nell’Unione Europea dalla Turchia nel 2015, per incamminarsi sulla rotta balcanica diretti verso Austria, Germania o Svezia. Poi le limitazioni a Schengen, le quote di ingresso e la Macedonia che ha chiuso il confine Sud,  i migranti sono rimasti intrappolati.

Le scene di questi giorni sono di disperazione “abbiamo aspettato per 6 giorni, non abbiamo cibo nè coperte”, dice Sara, Siriana di 32 anni. Gli effetti della crisi dei migranti si fa sentire anche nei rapporti fra Stati e il Papa oggi richiama a “ Cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso: rendete giustizia all’orfano”. In realtà vi è una conflittualità latente fra Stati, dovuta allo sforzo che i governi stanno facendo ad accogliere un numero di migranti elevato; cresce la paura che si trovino altre rotte per aggirare le barriere e che vi siano ulteriori deroghe a Shengen.

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