MOSCA, LA BABYSITTER KILLER: “L’HO FATTO PERCHE’ ME LO HA ORDINATO ALLAH”

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“L’ho fatto perché me lo ha ordinato Allah”. Sono le inquietanti parole che la babysitter omicida di mosca, che lo scorso lunedì è stata arrestata mentre girava nei pressi di una stazione della metropolitana di Mosca con in mano la testa di una bambina di 4 anni che seguiva da oltre un anno e mezzo. Dopo aver brutalmente ucciso la piccola, la donna ha dato fuoco all’appartamento e si è diretta alla vicina stazione di metro urlando: “Allah Akbar”, ossia “Allah è grande”.

“Allah sta mandando un secondo profeta per portarci notizie di pace -ha dichiarato ancora dalla gabbia in cui si trovava la Bobokulova -. Ho fame. morirò in una settimana, è la fine del mondo, mi è stato proibito di mangiare. Ciao a tutti”.

Questa mattina la donna, Gyulchekhra Bobokulova, 38 anni, è stata portata in tribunale dove ha confessato il delitto per poi dichiararsi pentita. I giudici hanno comunque disposto l’arresto cautelare fino al 29 aprile, provvedimento a cui la babysitter di origini uzbeke ha dichiarato di non volersi opporre. Per gli inquirenti, ha comunicato l’agenzia Rbc, la detenzione sarebbe necessaria in quanto la donna potrebbe fare pressione sui testimoni o contattare i possibili mandanti dell’omicidio.

Gli inquirenti, che stanno indagando per omicidio, hanno ordinato di sottoporre la donna a una perizia psichiatrica, ma secondo alcune fonti delle forze dell’ordine la babysitter potrebbe essere sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Inoltre, gli inquirenti, che non hanno specificato chi potrebbero essere i possibili mandanti dell’omicidio, temono che dietro il crimine ci possa essere qualcosa di più che il folle gesto di una donna con problemi psichiatrici.

 

 

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