ELEZIONI IRAN: VINCE LA COALIZIONE RIFORMISTA. FONDAMENTALISTI PRIMO PARTITO Novantadue seggi per "La Speranza", 44 per gli indipendenti. Ha votato oltre il 60% degli aventi diritto. A Teheran il dato si è fermato al 50%

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Le elezioni in Iran vedono una netta affermazione dei moderati-riformisti. I 92 seggi conquistati dalla lista “Per la Speranza”, sommati ai 44 ottenuti dagli indipendenti, consentono alla coalizione di raggiungere la maggioranza. Centoquindici sono i posti in Parlamento ottenuti, invece, dai fondamentalisti che, quindi, restano il primo partito ma non hanno i numeri per governare da soli. Rimangono vuote alcune decine di seggi, che saranno occupati dopo il ballottaggio di fine aprile, a cui prenderanno parte 33 conservatori, 33 riformisti e 44 indipendenti.

Sono stati 34 milioni, pari al 62% degli aventi diritto, gli iraniani che si sono recati alle urne per rinnovare il Parlamento e l’assemblea degli Esperti. A Teheran, la percentuale dei votanti è stata del 50%. Sono i dati ufficiali definitivi resi noti oggi dal Ministro degli Interni Abdreza Rahamani Fazli, in una conferenza stampa.

Il ministro ha detto che tutti i 30 candidati riformisti di Teheran sono entrati nel nuovo Parlamento o Majlis di 290 seggi ed ha confermato i nomi dei 16 eletti della capitale per l’Assemblea degli Esperti, l’organismo religioso di 88 membri che dovrà scegliere la prossima guida suprema.

Il ministro ha riferito che il conteggio dei voti a livello nazionale è praticamente ultimato e che nel giro di poche ore ci sarà l’annuncio ufficiale. Il ballottaggio per i collegi dove nessun candidato ha raggiunto il quorum del 25% dei voti o dove ci saranno contestazioni avverrà a fine aprile.

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