SERIE A: ROMA TERZA PER DUE GIORNI, MILAN IN ZONA EUROPA In Toscana Spalletti porta a casa la sesta vittoria di fila, a San Siro Mihajlovic tenta la corsa per la Champions

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Nell’anticipo di Serie A Roma e Milan portano a casa i 3 punti. Spalletti centra la sua sesta vittoria consecutiva e, in attesa di Fiorentina-Napoli, porta i giallorossi al terzo posto, permettendole di tornare in zona Champions. A marchiare la vittoria dei giallorossi, ad Empoli, una doppietta di El Shaarawy e l’undicesimo gol stagionale di Pjanic. Anche il Milan aspetta l’esito dei Viola: Sinisa archivia il Torino con un gol di Antonelli e prosegue la lunga striscia positiva a caccia della Champions. Al momento, il distacco dal gradino più basso del podio si è ridotto da otto a sei punti.

Ad Empoli, Giampaolo conferma Krunic al posto dello squalificato Saponara e la coppia difensiva composta da Ariaudo e Cosic. Spalletti decide di rinunciare a tutti i convalescenti (Manolas, Florenzi e Dzeko) e manda in campo un tridente composto da Salah, Perotti ed El Shaarawy. La Roma gioca palla bassa, un fraseggio continuo per poi colpire in verticale. A centrocampo Zielinski è lontano dai suoi standard e Paredes non riesce a schermare la difesa al meglio. Al 5′ la partita la sblocca El Shaarawy con un destro a giro che si infila sotto l’incrocio. I giallorossi hanno la partita in mano, anche se poi a rendersi pericolo è l’Empoli prima con un destro da fuori di Pucciarelli (a lato) e poi con un sinistro in corsa di Maccarone (deviato in angolo da Szczesny). Poi, al 24′, il portiere polacco devia un cross insidioso di Mario Rui, ma il pallone rimbalza su Zukanovic ed entra lentamente in rete. Ma la Roma non si arrende, e ripassa in vantaggio con Pjanic (27′), che mette in rete, dal limite una sua punizione ribattuta dalla barriera e sale anche lui sulla giostra del Castellani.

Al 7′ della ripresa Giampaolo decide la prima mossa, con Buchel in mediana e Croce spostato trequartista al posto di un abulico Krunic. Da una parte Perotti si giostra con un paio di palloni da esposizione e Pjanic fa il Nainggolan (uscito nel finale del primo tempo per infortunio) in fase di transizione, dall’altra Mario Rui brucia Maicon ogni volte che accelera e Maccarone protesta per una presunta trattenuta in area di Zukanovic. Al 29′ la Roma chiude i giochi: tiro di Salah su cui Skorupski è a dir poco approssimativo, con El Shaarawy che arriva a ribadisce in rete la deviazione del portiere empolese. La Roma che si gode la sesta vittoria consecutiva.

A San Siro Mihajlovic ha sopperito alla squalifica di Montolivo con un centrocampo muscolare e di incursori: Kucka e Bertolacci. In difesa Zapata, perché Romagnoli non è ancora al top atletico dopo un’influenza particolarmente debilitante. Davanti, con Balotelli, spazio ai soliti noti Bacca e Niang. Anche Ventura ha dovuto rinunciare a uno squalificato, Benassi, e così la mediana è stata irrobustita con Acquah. Sulle fasce Zappacosta a destra e Bruno Peres a sinistra, con Molinaro in panchina. Attacco affidato alla coppia Belotti-Immobile.

Il Milan ha iniziato la partita con grande aggressività. Tanto possesso palla, ma tante anche le difficoltà. Le opportunità migliori le ha avute il Toro in contropiede: dopo due minuti Zapata si è esibito in un recupero prodigioso su Belotti lanciato a rete, al quarto d’ora Donnarumma ha smanacciato in angolo un tiro-cross di Immobile, qualche minuto dopo Belotti non è arrivato per un soffio su un cross di Zappacosta e alla mezz’ora Immobile si è mangiato un gol lanciando sull’esterno da ottima posizione. Cenni di vita preoccupanti per un Milan che non riusciva a produrre lo spunto negli ultimi venti metri e mostrava di patire soprattutto a sinistra.

La gara dei rossoneri è cambiata al 27’ con la punizione di Honda che è andata a stamparsi sulla traversa. Al 35’ sugli sviluppi di un angolo Kucka ha fatto torre di testa per Antonelli, che ha rubato il tempo a tutti e ha messo in rete a pochi passi da Padelli. Un gol fondamentale, perché ha sbloccato una partita poco agevole proprio allo scadere del primo tempo. La ripresa è identica ai primi 45′ minuti. Ci ha provato Bonaventura con una finezza a giro fuori non di molto, poi Bacca si è visto annullare un gol in fuorigioco. Il pericolo più grande è arrivato da una botta di Immobile su cui Donnarumma è stato bravissimo. Ora i rossoneri, assieme alla Roma attendono i risultati di Fiorentina e Napoli, mentre i ragazzi di Sinisa si allenano per l’incontro di martedì: a San Siro il Milan si gioca l’accesso alla finale di Coppa Italia con l’Alessandria.

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