DON FABIO, ACCANTO ALLE VITTIME DELLA TRATTA

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Don Fabio Rosini è direttore dell’Ufficio Vocazioni della Diocesi di Roma. Le sue catechesi sui Dieci Comandamenti appassionano migliaia di giovani. Venerdi sera 26 febbraio 2016 ha guidato la terza stazione, “Gesù rinnegato da Pietro”, della Via Crucis Vivente “Per le donne crocifisse” organizzata dall’Associazione Comunità Giovanni XXIII in collaborazione con il Vicariato di Roma. Qui di seguito pubblichiamo il suo commento.

Ogni prostituta che subisce violenza vivendo un tradimento, un rinnegamento. Ogni uomo che compie un atto contro la volontà di Dio, contro il bene, contro la verità, non sta rinnegando qualcun altro, ma principalmente rinnega se stesso e la sua verità. Gli uomini che vivono questa realtà rinnegano la loro bellezza, perdono il loro volto. Ogni donna che subisce questo tipo di realtà viene misconosciuta nella sua grandezza, nella sua importanza. Ogni peccato richiede un rinnegamento, per una parte di sé, che è la verità che c’è nei nostri cuori. Quindi, ogni volta che l’uomo compie un atto malvagio, sta rinnegando il bene che ha in sé.Come si esce da tutto questo?

Pietro sarà guardato da Cristo e grazie a quello sguardo tornerà in sé. Che cosa è questo sguardo? È come Dio ti guarda, è come Dio ti vede, è quello che sa di te e di me. Noi dobbiamo scoprire come Dio ci guarda e consolare queste donne che si sentono abbandonate, facendo loro scoprire come Dio le guarda. In questo sguardo c’è il dolore del peccato e c’è la consolazione di una verità che finalmente non è più tradita. Solo Dio ci conosce, solo Dio quando ci guarda vede chi siamo veramente; gli altri non ci vedono, il peccato non ci vede. Dobbiamo imparare da Dio chi siamo, dobbiamo tornare a noi stessi, con lo sguardo di Cristo”.

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