ATTENTATO A MOGADISCIO, SALE IL NUMERO DEI MORTI

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E’ salito a 22 morti e oltre 30 feriti, il bilancio dell’attacco nella notte di venerdi 26 febbraio contro l’Hotel Syl (Somali Youth League) a Mogadiscio, capitale della Somalia, a poca distanza dal palazzo presidenziale. Lo ha riferito alla Dpa una fonte della sicurezza somala, ricordando che gli al Shabaab avevano rivendicato l’attentato condotto da alcuni uomini armati. L’attacco era iniziato con due esplosioni all’ingresso dell’Hotel Syl, frequentato principalmente da funzionari governativi, imprenditori e cittadini stranieri, seguite da un’irruzione di jihadisti armati che hanno ingaggiato una violenta sparatoria all’interno dell’albergo, come descritto da diversi media locali.

Subito dopo le esplosioni, il movimento al Shabaab, legato ad al Qaeda, aveva rivendicato l’assalto con un messaggio apparso sul profilo Instagram del gruppo fondamentalista: “L’attacco è iniziato con un attentato suicida”. Poche ore dopo, altre dodici persone sono morte in un’altra deflagrazione avvenuta in un attiguo parco pubblico. Anche in questo caso, l’attacco è stato rivendicato dai jihadisti somali.

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