LA MORTE DIVENTA UN GIOCO: FUNERALE CON SAMBA E BIRRA

708
funerale birra

Tutti conosciamo il carattere gioioso e felice delle popolazioni dell’America Latina, un segno che, a volte, le contraddistingue anche nel momento della loro morte. Come Gleisson Silva, un uomo che amava le donne, il samba e passare il tempo in compagnia degli amici nel suo bar, magari guardando le partite dell’amato Flamenco. credeva in Dio, ma detestava i funerali: troppi volti contriti e pieni di lacrime. L’idea di lasciare questo mondo con l’ultima sua apparizione terrena, seppur in una bara, circondato dalla tristezza, proprio non gli andava giù. Ci si aspetterebbe un funerale con dei canti dal tono felice, magari con chitarre e percussioni.

Ma Gleisson ha preferito altro. Superati i 65 anni aveva lasciato una volontà espressa al figlio Glaucio: “Quando morirò dovrà essere una festa per tutti, samba al massimo volume nel mio bar e, soprattutto, tiragostos (così in Brasile chiamano gli stuzzichini) a volontà e birra a profusione per tutti oltre, possibilmente, a tante barzellette, meglio se piccanti”. E così è stato. A Cachoeiro de Itapemirim, la cittadina brasiliana in cui era conosciuto da tutti, Dom Gleisson, all’età di 68 anni, se n’è andato per un infarto con il sorriso sulle labbra, dopo aver festeggiato il Carnevale. La bara è stata posta al centro del bar, dove gli amici lo hanno vegliato, mentre i componenti della banda cittadina hanno portato i loro strumenti per suonare del samba e, tra una birra ed una battuta, quando l’atmosfera si surriscaldava, qualcuno gridava vicino al feretro: “Meno casino che se no svegliamo il vecchio”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS