ABDON PAMICH DONA A PAPA FRANCESCO LA “PLACCHETTA DEL PELLEGRINO” Il campione olimpico: "Bergoglio è più campione di me nel marciare verso i grandi traguardi umani"

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C’è un filo rosso invisibile che lega Papa Francesco al mondo dello sport. Da quando è stato eletto Pontefice, numerose sono state le iniziative dei grandi campioni in suo onore, come la “Partita della Pace”, organizzata da un altro argentino doc, l’ex capitano dell’Inter Zanetti. Ma non solo calcio. Francesco in questi tre anni di pontificato ha ricevuto molti esponenti di diverse categorie sportive. E, nell’anno della XXXI Olimpiade, ha incontrato Abdon Pamich. “Papa Francesco più campione di me nel marciare verso grandi traguardi umani e spirituali”, commenta il campione olimpico a margine dell’incontro con Bergoglio.

Al Papa ha donato, cingendola al suo collo con un gesto “olimpico”, un’edizione dedicata della replica della Placchetta del Pellegrino, l’antico “Testimonium” metallico proveniente dagli archivi della Biblioteca Apostolica Vaticana, svelato lo scorso mese dopo quasi 1000 anni. Per questo straordinario vento, le Poste Vaticane dedicheranno uno speciale annullo filatelico. “Mi sento onorato; su 60 milioni di pellegrini si sono ricordati di me” ha raccontato emozionato Pamich, uno degli atleti più medagliati nella specialità della marcia 50 Km, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze che, con i suoi record sportivi, tra cui l’indimenticabile vittoria nella marcia alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, rappresenta l’emblema del “cammino” e, quindi, dei pellegrini.

Tra allenamenti e gare, il fuoriclasse dovrebbe aver percorso per oltre tre volte il raggio della Terra. La “marcia” dell’ottantatreenne Pamich non si ferma, e prosegue ancora oggi fra allenamenti e gare amatoriali, perché, come dice lui stesso, “non bisogna essere sportivi solo per una stagione, ma per tutta la vita”. L’atleta aveva ricevuto personalmente dal Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, Mons. Cesare Pasini, la speciale edizione del documento storico riservata al Pontefice, alla presenza del Presidente del Comitato Nazionale Fair Play del Coni, Ruggero Alcanterini.

Anche il Presidente Giovanni Malagò, riferendosi proprio al Testimonium, ha descritto i pellegrini come “eccezionali alfieri di come si raggiunge la vittoria dello spirito, medaglia d’oro senza tempo”. Abdon Pamich ne incarna tutta l’essenza. La Placchetta del Pellegrino, ritrovata in occasione del Giubileo della Misericordia, si pone oggi come il simbolo di un grande fondamento storico per il pellegrinaggio di ogni tempo.

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