BERGOGLIO, A SORPRESA, VISITA IL CENTRO TERAPEUTICO SAN CARLO DI ROMA Papa Francesco compie il secondo segno giubilare di questo Anno Santo

599
bergoglio

Bergoglio non smette di stupire. Il filo conduttore del suo viaggio in Messico è stato, senza ombra di dubbio, una forte denuncia nei confronti del narcotraffico. Le sue parole, pronunciate in diversi discorsi, rimangono scolpite nei cuori di molta gente: “Mi preoccupano tanti che, sedotti dalla vuota potenza del mondo, esaltano le chimere e si rivestono dei loro macabri simboli per commercializzare la morte. Vi prego di non sottovalutare la sfida etica e anti-civica che il narcotraffico rappresenta per la gioventù e per l’intera società, compresa la Chiesa”.

A poco meno di una settimana dal suo rientro, Bergoglio ha concretizzato quanto aveva detto nella cattedrale di Città del Messico: “Noi Pastori della Chiesa non possiamo rifugiarci in condanne generiche, ma dobbiamo avere un coraggio profetico e un serio e qualificato progetto pastorale per contribuire, gradualmente, a tessere quella delicata rete umana. Solo cominciando dalle famiglie; avvicinandoci e abbracciando la periferia umana ed esistenziale dei territori desolati delle nostre città; coinvolgendo le comunità parrocchiali, le scuole, le istituzioni comunitarie, la comunità politica, le strutture di sicurezza; solo così si potrà liberare totalmente dalle acque in cui purtroppo annegano tante vite”.

Seguendo il filo logico che lega questi Venerdì della Misericordia, ovvero i segni giubilari che il Papa compie durante l’Anno Santo, ripercorrendo simbolicamente le Opere di Misericordia, questa volta, senza alcun preavviso, Papa Francesco si è presentato a sorpresa alla porta della Comunità terapeutica “San Carlo”, situata alla periferia di Roma. La comunità, fondata da don Mario Picchi, accoglie 55 ospiti che stanno facendo un percorso per uscire dalla dipendenza delle droghe.

La sorpresa è stata grande. Nessuno si aspettava di vedere Papa Francesco. Il Pontefice è voluto rimanere insieme ai giovani, ha ascoltato le loro storie e ha fatto sentire ad ognuno la sua vicinanza. Li ha provocati a non lasciarsi divorare dalla metastasi della droga e, abbracciandoli, ha voluto far comprendere quanto il cammino iniziato in comunità è una reale possibilità per ricominciare a esprimere una vita degna di essere vissuta. Con questo segno il Papa ha voluto porre l’accento sulla necessità di avere costante fiducia nella forza della Misericordia, che continua a sostenere il nostro pellegrinaggio e che, accompagnandoci anche nelle ore più fredde, fa sentire il calore della Sua presenza e riveste l’uomo della sua dignità.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS