LA TURCHIA: “SE ATTACCATI CONTINUEREMO A BOMBARDARE I CURDI SIRIANI” Il premier Davutoglu: "La tregua per noi non è vincolante se ci sono minacce alla nostra sicurezza"

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La Turchia continuerà a rispondere agli attacchi compiuti dai curdi siriani del Pyd ma non inizierà alcuna azione militare. Lo ha detto stamani il vicepremier, Numan Kurtulmus, ribadendo che la Turchia accoglie con favore il cessate il fuoco che dovrebbe iniziare sabato, che però “contiene un pericolo” nella possibilità che Mosca e Damasco proseguano i loro raid. Ieri il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva chiesto che il Pyd e le sue milizie Ypg fossero esclusi dalla tregua, come l’Isis.

“Il cessate il fuoco per noi non è vincolante quando c’è una situazione che minaccia la sicurezza della Turchia. Quando penseremo che ce n’è bisogno, prenderemo le misure necessarie sia contro l’Ypg (curdi siriani, ndr) che contro l’Isis” ha spiegato Davutoglu. “Ankara è il solo posto che decide le azioni sulla sicurezza della Turchia”.

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