TREGUA IN SIRIA, MOSCA: “PREOCCUPATI DALLE VOCI SU UN PIANO B” La Russia: "Non sappiamo nulla della possibile divisione del Paese". Ok delle opposizioni al cessate il fuoco

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ASSAD

A due giorni dall’inizio del cessate il fuoco frutto dell’accordo fra Russia e Stati Uniti la situazione in Siria è ancora in bilico. Le voci sull’esistenza di un piano alternativo alla tregua che prevede la divisione del Paese arabo preoccupano Mosca. “Non sappiamo nulla di questo – ha detto il vice ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov – e non stiamo discutendo alcun piano alternativo”.

Anche perché la tregua, terroristi a parte, mette d’accordo tutti. Damasco stamattina ha ribadito che rispetterà l’intesa trovata sull’asse Mosca-Washington. E le principali formazioni dell’opposizione siriana, al termine di una riunione a Riad, hanno annunciato con un comunicato che rispetteranno “una tregua provvisoria di due settimane”. “L’Alto comitato negoziale – si legge nella nota – ritiene che una tregua provvisoria di due settimane sarà l’occasione per verificare la serietà dell’impegno del regime di Bashar al Assad”.

 

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