CHAMPIONS LEAGUE: LA DINAMO KIEV SI FERMA DAVANTI AD AUGERO, SILVA E TOURE’ L'argentino sblocca la gara, nella ripresa Buyalskiy accorcia, ma l'ivoriano segna al 90'

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Erano due anni che il Manchester City negli ottavi di finale di Champions League non trovava uno scontro “morbido”. Dopo due anni di impervi abbinamenti col Barcellona, il City si scontra con la Dinamo Kiev. Salvo disgrazie, il 15 marzo, in Inghilterra, il 3-1 ottenuto all’andata in Ucraina avvicina la squadra di Pellegrini verso i quarti di Champions. E con un Aguero così, i Citizens hanno ciò che serve per giocarsela (quasi) con tutti.

L’avvio di gara del City non è dei migliori: subisce prima il tiro di Yarmolenko e poi quello di Teodorczyk. Ma al primo affondo, al quarto d’ora, la sfida prende la direzione di Manchester: angolo di Silva, sponda aerea di Touré, controllo e gol di Aguero. E’ il sedicesimo gol nelle ultime 17 gare da titolare in Champions per lui. Prima dell’intervallo, Aguero ha un altro paio di ottime chance, ma le spreca con due diagonali fuori misura. Riesce a farsi perdonare con un colpo di tacco che propizia il raddoppio di Silva. Al 40′, Sterling intercetta la strategia di Kun, va sul fondo e confeziona l’assist rasoterra per lo spagnolo.

Rebrov sprona i suoi negli spogliatoi; e tocca i tasti giusti. All’inizio della ripresa Yarmolenko, leader incontrastato della Dinamo, sfiora subito il bersaglio con un tiro dalla distanza. E al 13′ a esultare è Buyalskiy, che controlla in area e non dà scampo a Hart. 1-2. Da lì in poi, la gara del “Lobanovski” diventa straordinaria. Gli ucraini spingono a tutta forza, gli inglesi escono in palleggio coi loro talenti e sfiorano il colpo del k.o., con Aguero e Touré. Ma è Hart a compiere l’intervento più complicato: tuffo sul tracciante dello scatenato Buyalskiy e il City si salva. Quando sembra che ci si avvii alla vittoria di misura dei Citizens, Touré trova una splendida giocata: sinistro a giro e gol: 1-3. Pellegrini dovrà anche cedere la panchina del City a Guardiola in estate, ma per ora, ai quarti di Champions, è più vicino lui di Pep.

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