L’IRLANDA AL VOTO ANTICIPATO PER RINNOVARE IL PARLAMENTO: RISCHIO INSTABILITA’ Il primo ministro irlandese, qualora venisse rieletto, sarebbe l'unico premier dell'eurozona a venir confermato nonostante il regime di tagli imposti al suo Paese

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Dopo che all’inizio del mese il premier Enda Kenny aveva chiesto lo scioglimento del Parlamento per dare un “governo stabile ” al Paese e, così, “proteggerne l’economia”, l’Irlanda si appresta ad andare al voto anticipato. Gli irlandesi saranno chiamati alle urne venerdì prossimo e questo voto rappresenterà un test di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’attuale coalizione, formata dal Fine Gael (centro destra) del primo ministro e dei laburisti. Gli elettori avranno così modo di giudicare l’operato dell’attuale governo, valutando da un lato i sacrifici imposti con l’austerity e dall’altro gli importanti segnali di ripresa.

Come sottolineato dai media irlandesi, la sfida che dovrà affrontare il premier Kenny è di cruciale importanza. Il primo ministro irlandese, qualora venisse rieletto, sarebbe l’unico premier dell’eurozona a venir confermato nonostante il regime di tagli imposti al suo Paese.

Ma come dimostrato dai risultati dei sondaggi l’ipotesi sembra essere molto remota e si rischierebbe così l’ingovernabilità del Paese. Appare molto lontano, per i due partiti di governo, il traguardo del 45% dei voti che permetterebbe loro, nel sistema proporzionale della Repubblica, di restare al potere. E potrebbe avere un ruolo molto importante, se non determinante, nel panorama politico del dopo elezioni il leader del Sinn Fein, Gerry Adams, diventato in queste poche settimane di campagna elettorale il ‘paladino’ dell’anti-austerità.

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