A ROVIGO LE OPERE DELLA FONDAZIONE CARIPARO L'ingresso alle mostre sarà gratuito e il pubblico potrà visitare anche le due bellissime strutture che ospiteranno le opere

663
ROVIGO

Saranno esposte a Rovigo le duecento opere provenienti dalle Collezioni d’arte della Fondazione Cariparo – che vanta in totale oltre 1000 pezzi d’arte – e sarà la prima volta che il pubblico potrà ammirarle. Le opere saranno presentate in due diversi spazi – Palazzo Roverella, sede della Pinacoteca dei Concordi, e Palazzo Roncale, imponente dimora nobiliare rinascimentale, patrimonio della stessa Fondazione – ma comunque molto vicini fra loro. L’ingresso alle mostre sarà gratuito e il pubblico potrà visitare anche le due bellissime strutture che ospiteranno le opere d’arte.

La parte più importante della mostra di Rovigo sarà quella dei dipinti della collezione di Pietro Centanini, che recentemente l’ha voluta donare alla Fondazione affinché possa mantenersi integra e soprattutto possa essere goduta dalla collettività. Fanno parte delle collezione opere di artisti di gradissimo rilievo come De Nittis, Boldini, Fattori, Soffici, de Pisis, de Chirico, Guttuso, Utrillo e Chagall.

“Quella che presentiamo in questa mostra è solo una parte della nostra collezione – sottolinea il presidente della Fondazione, Antonio Finotti – Complessivamente la Fondazione ha un patrimonio di oltre mille opere di pittura, insieme a diversi nuclei di sculture, solo in minima parte qui esposti, e a incisioni, disegni, manoscritti. Insomma un vero e proprio museo che incrementiamo regolarmente con oculate acquisizioni. Ci sembrava doveroso e coerente con la nostra missione rendere fruibile al grande pubblico un patrimonio artistico costruito nel tempo anche con opere lasciate dai cittadini del territorio”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS