ZIKA: TRACCIATO IN CINA IL GENOMA DEL VIRUS Partendo dal contagio di un cittadino cinese di ritorno dal Venezuela, gli scienziati cinesi sono riusciti a identificare il genoma del virus

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Buone notizie sul fronte della lotta alla Zika. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa New China, i ricercatori del Chinese Center for Disease Control and Prevention della provincia di Jiangxi sono riusciti a tracciare il genoma del virus, un’infezione di per sé non mortale ma che si sta diffondendo velocemente in tutto il mondo e che sembra essere responsabile di microcefalie nei nascituri.

Va ricordato che proprio in Cina, il 9 febbraio,c’era stato il primo caso di Zika registrato nel Paese. Un uomo di 34 anni, di ritorno da un viaggio in Venezuela, aveva accusato già in aeroporto i classici sintomi della malattia: febbre, vertigini e malessere generale. Immediatamente ricoverato in ospedale, è stato dimesso dopo pochi giorni di cure e osservazione e si è completamente ripreso.

Ora, gli scienziati di Jiangxi stanno lavorando partendo proprio da questo caso specifico e sono riusciti a fare un primo e importantissimo passo verso la prevenzione e la diagnosi della malattia. In particolare, i ricercatori sperano di riuscire a studiare in modo approfondito le mutazioni del virus e di sviluppare batteri e reagenti in grado contrastare la malattia.

Attualmente, l’epidemia di Zika sembra non fermarsi, soprattutto nei Paesi del Sud America e in alcune zone dell’Africa. A causare questa infezione, una zanzara molto diffusa nel mondo, l’Aedes aegypti, originaria del continente africano e ma diffusa in tutte le aree tropicali e subtropicali del pianeta. Questo piccolo insetto trasporta almeno altre tre terribili malattie: la febbre gialla, la chikungunya e la dengue e, secondo le stime, circa 390 milioni di persone al mondo contraggono la dengue a causa sua.

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