MAXI BLITZ CONTRO LA SACRA CORONA UNTA A BRINDISI: 34 ARRESTI Inoltre, gli agenti della squadra mobile, stanno eseguendo al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, del valore di centinaia di migliaia di euro

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sacra corona unita

Associazione mafiosa, estorsioni, danneggiamenti, detenzioni di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso, sono i reati contestati alle 34 persone che sono finite in manette in seguito al maxi blitz della Polizia di Stato di Brindisi, in un’operazione volta a smantellare il clan della Sacra Corono Unita Pasimenti-Vicentino.

Donne capoclan, “pizzini” usati per le affiliazioni e una serie di volti nuovi nella compagine dell’organizzazione. E’ quanto è stato scoperto dagli agenti della polizia, che hanno comunicato che per molti degli arrestati, si tratta della prima contestazione per reati di mafia.

Inoltre, gli agenti della squadra mobile, stanno eseguendo al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, del valore di centinaia di migliaia di euro. I provvedimenti restrittivi sono stati richiesti dai pm della Dda di Lecce Alberto Santacatterina e Valeria Farina Valaori e disposti dal gip Antonia Martalò. Le indagini della Squadra mobile e della polizia Anticrimine, avviate nel 2013 ed incentrate sul clan della Sacra corona unita ‘Pasimeni-Vicentino’ e sulle sue articolazioni nel comune di Brindisi, hanno consentito di ricostruire le attività e gli interessi della Scu, l’attività di reclutamento e l’arrivo in zona di un gruppo emergente.

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