NAPOLI-MILAN, IN RETE BONAVENTURA E INSIGNE: NESSUN CONTROSORPASSO Gli azzurri falliscono il primato in classifica e restano al secondo posto a -1 dalla Juventus

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Napoli-Milan

Al San Paolo va in scena il maych più atteso della 26° giornata di Serie A. Una partita che termina con un pareggio che fa felici Milan e Juve. Dopo la sconfitta di Torino e il k.o. in Europa League, il Napoli manca la vittoria e rinuncia al sorpasso in vetta alla classifica. Può invece sorridere Sinisa, che dopo una gara di grande agonismo ed applicazione prosegue la striscia di risultati consecutivi utili che dura da otto partite: un discreto regalo per il presidente Berlusconi e per i suoi trent’anni alla dirigenza. Lo stadio è vestito a festa in una serata di gala e di stelle: Higuain da un lato, Bacca dall’altro. Schieramenti e uomini confermati: Sarri e Mihajlovic, del resto, non promettevano sorprese.

Fuorigrotta spinge il Napoli all’assalto sin dall’avvio mentre il Milan si rannicchia con Niang e Bacca a controllare da vicino Jorginho e Montolivo. Il capitano rossonero rischia l’autorete dopo tre minuti di ritmo forsennato degli azzurri. Mihajlovic sa di potersi affidare alla velocità di Niang e punta forte sulle ripartenze del francese che dopo otto minuti mette già paura a Koulibaly. Il primo tiro verso la porta ospite arriva al 12′ dai piedi di Jorginho, ben servito da Hysaj. Alle stelle, invece, il sinistro di Hamsik su azione innescata da Higuain e rifinita da Callejon. Sempre i due ex Real confezionano poco dopo un bel pallone per Insigne, ma anche la mira del giovane azzurro non è adeguata.

Zapata si francobolla Higuain e sporca in angolo la prima conclusione del Pipita, con il Milan che fatica ad uscire e il Napoli a sfondare. Verso la mezzora Callejon mette paura a Donnarumma: solito movimento alle spalle della difesa e tocco morbido su filtrante di Higuain, ma la palla finisce fuori. Il Pipita sembra ispirato ispirato, ma dopo un doppio dribbling dell’argentino, Alex riesce a mandare sopra la traversa, con una deviazione, il mancino del capocannoniere del campionato. Al 39′ ecco l’episodio che sblocca la gara. Insigne ci prova da fuori con un tiro che trova però sulla traiettoria la deviazione di Abate: palla in porta e Napoli in vantaggio. Il San Paolo esplode, ma la gioia dura appena cinque minuti. Al 44′ Bonaventura approfitta della deviazione aerea di Koulibaly sul cross di Honda e chiude col destro sul primo palo dove Reina può solo toccare il pallone che finisce in rete.

La ripresa inizia senza cambi, ma con ritmi più lenti rispetto all’avvio. Il Napoli spinge, come da copione. Gli azzurri ci provano ma il Milan resta basso. Poche emozioni fino all’ingresso di Mertens, al 63′, per Callejon. Mihajlovic annusa il pericolo e attua la contromossa mandando in campo Menez per un spento Bacca. Sarri, intanto, pensa bene di protestare per un presunto “mani” di Honda in scivolata e finisce in tribuna, espulso dall’arbitro Banti. Da lì il tecnico toscano ridisegna la squadra inserendo Gabbiadini per Allan. Per pochi centimetri il tiro di Higuain esce di lato, a 9′ dalla fine. Brivido anche per il Napoli sul contropiede Menez-Niang, ma il tiro incrociato di quest’ultimo finisce in fallo laterale. Impreciso anche il destro al volo di Insigne a 3′ dal termine, quando Mihajlovic sceglie Balotelli per tenere palla. Proprio da una bella imbeccata di SuperMario nasce la ripartenza rossonera che manda Honda al tiro dal limite dell’area: guantoni di Reina e palla in corner.Dall’altra parte è di El Kaddouri la chance finale: destro di incontro su respinta corta di Zapata, ma palla troppo debole con Donnarumma che blocca e congela il risultato.

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