L’ISTAT CONFERMA: A GENNAIO INFLAZIONE IN CRESCITA DELLO 0,3% Il tasso dei prezzi si riporta ai livelli dello scorso ottobre. Rallenta il rincaro del "carrello della spesa"

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L’Istat conferma un’aumento dell’inflazione dello 0,3% a gennaio su base annua. Il tasso si riporta così ai livelli di ottobre scorso. L’Istituto di statistica spiega come “il lieve rialzo dell’inflazione è principalmente imputabile al ridimensionamento della flessione dei beni energetici non regolamentati (-5,9%, da -8,7% di dicembre)”, ovvero dei carburanti: la benzina su base annua passa a -2,9% da -7,8% di dicembre, mentre la discesa per il diesel si ferma a -10,1% da -11,4%.

Sul dato di gennaio, aggiunge l’Istat, si fa sentire anche “l’inversione della tendenza dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,5%, da -1,7% di dicembre). Spinge verso il basso invece “il rallentamento della crescita degli alimentari non lavorati (+0,6%; era +2,3% il mese precedente)”. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” sale a +0,8% (da +0,6% di dicembre) invece quella al netto dei soli beni energetici passa a +0,8% (da +0,7% di dicembre). Quanto all’inflazione acquisita per il 2016, quella che si otterrebbe alla fine dell’anno nel caso di prezzi fermi, è pari a -0,4%.

Nel contempo frena il rincaro del cosiddetto “carrello della spesa“: l’aumento su base annua dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si ferma a 0,3% da 0,9% di dicembre. Si annulla così la forbice tra l’inflazione rilevata per il carrello della spesa, di solito più ‘salato’, e quella generale.

Gennaio riporta quindi a un riallineamento tra i due tassi, come non avveniva da fine 2014. Il rallentamento segnato per il carrello della spesa riflette, spiega l’Istat, il ribasso su base mensile dei prezzi degli alimentari non lavorati, principalmente dovuto alla diminuzione registrata sia per la verdura fresca (-2,0%), che registrano un’inversione della tendenza su base annua (-2,7%, da +6,1% di dicembre), sia per la frutta di stagione (-1,6%) che rallenta la sua crescita tendenziale (+2,0%, da +3,5% del mese precedente).

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