ELEZIONI IN IRAN: 2 EX PRESIDENTI INVITANO A VOTARE I CANDIDATI MODERATI Mohammad Khatami e Akbar Hashemi Rafsanjani auspicano una netta affermazione dei riformisti

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Entra nel vivo la campagna elettorale in Iran. Due ex presidenti, il moderato Mohammad Khatami (1997-2005) e l’ayatollah Akbar Hashemi Rafsanjani (1989-2007), hanno esortato i loro concittadini a votare per i candidati moderati e riformisti nelle prossime elezioni del Parlamento iraniano, il Majlis, il prossimo 26 febbraio.

Nella stessa data, e sempre con voto popolare, sarà eletto anche il Consiglio degli esperti, l’organismo parlamentare incaricato di nominare la prossima Guida Suprema. Ancora agli arresti domiciliari per aver appoggiato i leader riformisti nelle controverse elezioni del 2009, il moderato Khatami ha affidato a YouTube un video di quattro minuti rivolto agli iraniani.

“Dopo il successo del primo passo nel 2013 (ovvero l’elezione del presidente Rohani, ndr) – ha detto – occorre adesso fare il secondo passo per il Majlis” e appoggiare quella che ha definito “la lista della speranza”, ovvero l’alleanza tra il blocco riformista e il blocco moderato.

“Le elezioni – ha detto a sua volta Rafsanjani, considerato un pragmatico – sono un’opportunità importante per bloccare l’istituzionalizzazione del radicalismo politico e dell’estremismo religioso nella nostra società”. Sia Rafsanjani sia Khatami avevano dato il loro appoggio a Rohani durante la campagna elettorale del 2013. Il terzo ex presidente iraniano, Ali Khamenei, nel suo attuale ruolo di Guida Suprema, non può prendere posizione in favore di un blocco e o di un altro, anche se i conservatori fanno formalmente riferimento alla sua figura.

Intanto la Bbc è finita nel mirino dei conservatori. L’emittente britannica è accusata di sostenere i candidati riformisti e moderati nel prossimo voto del 26 febbraio per le elezioni. In particolare – riportano i siti locali – il vice capo di Stato maggiore delle forze armate della Repubblica islamica, il generale Massoud Jazayeri, ha chiesto alla diplomazia iraniana di intervenire contro le “ingerenze straniere”. Stamane il portavoce del ministero degli Esteri, Hossein Jabari Ansari, ha ripetuto che il Paese è indipendente e non ha bisogno di “consigli stranieri”.

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