SIRIA, ANKARA PRONTA A INVIARE LE TRUPPE: “CONTRO L’ISIS I RAID NON BASTANO”

691
  • English
  • Español
truppe turche

Ankara è pronta a inviare truppe di terra in Siria per combattere il sedicente Stato Islamico. L’ipotesi è stata paventata dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, nella conferenza stampa successiva al vertice con l’omologo italiano, Paolo Gentiloni. “Solo gli attacchi aerei contro il Daesh in Siria non bastano – ha spiegato Cavusoglu -. Ci vuole una strategia insieme agli attacchi aerei, ci vuole uno sforzo di terra”.

Smentita l’ipotesi di un’intervento insieme all’Arabia Saudita, di cui si era parlato nelle ultime ore. Per il capo della diplomazia turca si tratta di una “informazione sbagliata”.  La Turchia, ha aggiunto, “non agirà da sola ma neanche da sola con l’Arabia Saudita. Ci vuole una decisione tutti insieme”.

Per quanto riguarda la guerra civile in corso in Siria che vede fronteggiarsi le truppe governative di Bashar Al Assad e i ribelli, Ankara ha ribadito la “necessità di un cessate il fuoco e di una transizione politica”. Stessa linea portata avanti dal ministro Gentiloni. “La situazione in Siria è gravissima sul piano umanitario, molto difficile sul piano strategico – ha detto il titolare della Farnesina -. Tuttavia, per l’Italia è necessario unire le forze contro Daesh e credere nelle prospettive che il gruppo internazionale hanno aperto. Le premesse di intese che ci ha comunicato Kerry sono incoraggianti e da sostenere”. L’Italia, ha aggiunto, “è da sempre convinta che la soluzione diplomatica e l’apertura di un processo di transizione in Siria sia la via maestra da seguire”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY