USA, UCCIDE LA MADRE APPENA USCITO DAL CARCERE L'uomo, un 45enne di Atlantic City, era rimasto recluso per 30 anni a causa di un altro omicidio

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Esce dal carcere dopo aver scontato 30 anni per omicidio e, poco dopo essere rientrato a casa, uccide la propria madre. È l’assurda vicenda accaduta ad Atlantic City (in New Jersey) e raccontata dal Washington Post. Steven Pratt, 45 anni, era stato già arrestato a soli 15 anni per aver ucciso un vicino di casa. Dopo 30 anni di detenzione, la madre era settimo cielo perché suo figlio sarebbe tornato libero. “Stava organizzando una festa per il suo ritorno. Era entusiasta, era come se le avessero ridato la vita. Non l’abbiamo mai vista così” hanno raccontato i vicini del quartiere residenziale della città statunitense. Nessuno immaginava quello che sarebbe successo, che il figlio tanto amato l’avrebbe presa a calci e pugni, uccidendola.

“Ho ucciso mia madre, ma non volevo e sinceramente non so neanche perché. Avevamo litigato, non volevo sentire i suoi consigli e ho perso le staffe. Le ho dato una lezione, non pensavo che sarebbe morta” ha detto alla polizia che lo ha riportato subito dietro le sbarre nella locale struttura penitenziaria dal quale era appena uscito. A 15 anni aveva ucciso con una pistola l’uomo che viveva nell’appartamento accanto e che in pratica gli aveva sempre fatto da padre.

Il motivo? L’uomo lo aveva redarguito chiedendogli di non fare rumore con gli amici sul pianerottolo di casa e di rientrare per mettersi a fare i compiti nella sua stanza. La lite, poi, era diventata sempre più violenta e il ragazzino gli aveva sparato in testa e alla spalla. L’uomo era stato ricoverato presso l’ospedale locale, ma i medici non erano riusciti a salvargli la vita. Pratt venne processato come un adulto, condannandolo a 30 anni di reclusione. Ancora non si conoscono le ragioni che lo hanno portato a uccidere sua madre ma difficilmente uscirà più dalla prigione. In attesa del processo il giudice della Contea ha fissato una cauzione di un milione di dollari.

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