PAKISTAN, CRISTIANO DISCRIMINATO A LAVORO: “SEI IMPURO, NON PUOI PORTARE L’ACQUA” Un pakistano di religione cristiana ha presentato un reclamo ufficiale al Dipartimento dell'educazione per discriminazione religiosa

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Qaisar Jahan è un cristiano che vive Faisalabad, in Pakistan, dove lavora come “uomo dell’acqua” in una scuola, la Mc Girls High School di Partab Nagar. L’uomo è stato assunto dall’istituto lo scorso novembre, quando il precedente addetto all’acqua è morto e la direttrice è stata costretta a trovare un sostituto. La donna, una musulmana, ha fatto quindi richiesta di un nuovo impiegato al Distretto dell’educazione, che ha inviato Qaisar nel giro di pochi giorni.

L’uomo, però, ha iniziato a subire pressioni dopo poco tempo: “sei cristiano e nessuno vuole ricevere un bicchiere d’acqua da te”, lo ha accusato la direttrice. In particolare, la donna ha cominciato a lamentarsi del lavoro di Qaisar, ordinandogli più volte di abbandonare la sua mansione originale per dedicarsi alle pulizie dei bagni. L’uomo, però, si è sempre rifiutato di cambiare ruolo e, trovandosi in una situazione molto difficile, ha deciso di rivolgersi a Lala Robin Daniel, attivista politico e sociale cristiano, il quale ha presentato un reclamo al Dipartimento dell’educazione per discriminazione religiosa.

“L’atto discriminatorio della direttrice è contro l’etica e il codice di comportamento umani, contro gli articoli 11 e 27 della Costituzione del Pakistan e contro le convenzioni 105 e 111 dell’International Labour Organization, – ha precisato l’attivista politico – Le richieste della direttrice sono contro la legge e contro i diritti dei lavoratori che appartengono alle minoranze”.

Qaisar, intanto, non si arrende e ha deciso di combattere anche per altri cristiani che, come lui, sono discriminati quotidianamente sul lavoro a causa della fede. “Io combatterò per i miei diritti – ha detto l’uomo – Gesù Cristo mi aiuterà a fare giustizia”.

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