LA COREA DEL NORD SCIOGLIE IL COMITATO CHE INDAGAVA SUI GIAPPONESI RAPITI NEGLI ANNI ’80 L'iniziativa in risposta alle sanzioni diplomatiche decise da Tokyo contro Pyongyang per il lancio del missile in territorio nipponico

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Aumenta la tensione tra la Corea del Nord e il Giappone. In risposta alle sanzioni diplomatiche decise da Tokyo contro Pyongyang, la Corea del Nord ha comunicato lo scioglimento del comitato allestito per risolvere i casi dei cittadini giapponesi rapiti sul territorio nipponico, la cui questione è motivo di forte attrito tra i due Paesi. le sanzioni erano state la risposta giapponese alla messa in orbita del primo satellite nordcoreano – ufficialmente utilizzato per monitorare la Nazione – e per il missile a lungo raggio lanciato domenica scorsa dal territorio coreano sullo spazio aereo al di sopra della città giapponese di Okinawa. Il missile non aveva provocato morti né danni perché era esploso in volo prima di toccare il suolo.

L’annuncio dello scioglimento della commissione è stato dato dall’agenzia governativa Korean Central News, che ha definito le misure intraprese dal Giappone nei giorni scorsi come “fortemente provocative”, spiegando che tale scelta produrrà ritorsioni ancora più dure, senza però specificare in che modo. Nel luglio del 2014 Il Giappone aveva revocato una parte delle sanzioni imposte alla Corea del Nord a causa del riavvio del programma nucleare in cambio della riapertura di un’inchiesta sui rapimenti di cittadini nipponici da parte di agenti del regime comunista. Pyongyang aveva accettato di insediare una nuova commissione per indagare sugli almeno 10 giapponesi che per sua stessa ammissione vivono attualmente in Corea del Nord, alcuni dei quali sarebbero stati rapiti negli anni ’70 e ’80 per addestrare le spie di Pyongyang. A seguito delle nuove restrizioni, il caso dei cittadini nipponici scomparsi nel nulla rischia di rimanere insoluto.

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