SIRIA, I RIBELLI NON RISPETTERANNO IL “CESSATE IL FUOCO” "Siamo assolutamente scettici sulla posizione dei russi" hanno ribadito i rappresentanti dell'opposizione anti Assad

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In Siria la possibilità di una tregua tra le parti rimane lontana. Tre gruppi di ribelli siriani hanno infatti annunciato che non deporranno le armi perché non credono che la Russia sospenderà la campagna aerea a sostegno del governo di Assad. Citati dalla Bbc, i rappresentanti delle tre formazioni hanno espresso il loro scetticismo sull’accordo per la cessazione delle ostilità entro una settimana raggiunto a Monaco nella notte tra giovedì e venerdì scorsi ribadendo la richiesta di allontanare dal potere il presidente Assad prima del “cessate il fuoco”.

Nello specifico, intervistato dall’emittente britannica, il portavoce dell’Esercito libero siriano ha dichiarato: “Siamo assolutamente scettici sulla posizione dei russi”. Il gruppo Ahrar al-Sham, dal canto suo, ha aggiunto che non smetterà di combattere finché “non cesseranno i bombardamenti del regime, non saranno creati corridoi umanitari sicuri per i civili, rilasciati i prigionieri e sciolti gli assedi”. Faylaq al-Sham – membro di una coalizione di sette gruppi differenti di ribelli che operano nel Nord – ha detto che le armi non verranno abbassate fin quando Assad resterà al potere. E Riad Hijab, coordinatore del principale blocco di opposizione siriano ha infine commentato che un annuncio della cessazione delle ostilità prima di un concreto passo in avanti nel processo politico “non è realistico, obiettivo né logico”.

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