UNIONI CIVILI, MATTARELLA SI SMARCA DALLE POLEMICHE: “HO UN RUOLO DI CONTROLLO”

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Sulle Unioni civili “non vi posso rispondere perché ogni mio riferimento avrebbe una ripercussione che minerebbe la mia imparzialità”. Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in una intervista al quotidiano Houston Chronicle. Il Presidente da Houston, ultima tappa della sua visita negli Stati Uniti, ha spiegato ai giornalisti americani il concetto di “arbitro” che “ha il dovere di essere neutrale. Non deve supportare posizioni ma solo controllare” che le leggi siano “conformi alla Costituzione”.

“In Italia il presidente non ha poteri di governo ma è arbitro — ha risposto ai giornalisti che lo incalzavano sul tema —. Non deve sposare una tesi o l’altra — ha detto — io ho il dovere di essere neutrale. Devo solo controllare quello che fanno il governo e il Parlamento affinché i provvedimenti di legge siano conformi alla Costituzione”. “Non vi posso rispondere perché ogni mio riferimento avrebbe un impatto che minerebbe la mia imparzialità”, ha dichiarato Mattarella, poi scherzando ha precisato: “Al quotidiano ho risposto che siccome su questo argomento non ho fatto dichiarazioni ai giornalisti italiani, non potevo farle a loro perché altrimenti gli italiani mi toglievano il saluto”.

Sono però note già da mesi le perplessità del Quirinale sulla nuova legge sulle unioni civili, il cosiddetto testo Cirinnà il cui impianto generale, a detta del Presidente della Repubblica, è troppo simile al matrimonio. La frase pronunciata dalla Consulta sei anni fa “I costituenti tennero presente la nozione di matrimonio che stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso” è il vero e proprio paradigma di riferimento per il provvedimento che sta dividendo al loro interno sia la maggioranza, sia l’opposizione.

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