NARCOTRAFFICO E PRETI UCCISI, UN VIAGGIO A RISCHIO PER BERGOGLIO Papa Francesco vola verso il Messico, un paese "pericoloso" per i religiosi

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papa bergoglio messico

Dopo lo storico incontro con Kirill a Cuba Papa Francesco è ripartito alla volta del Messico dove è iniziatoNR il suo viaggio apostolico. Una tappa rischiosa per il Pontefice. Il Paese del Centro America è, infatti, in piena emergenza criminalità, come dimostra la recente rivota nel carcere “Topo Chico” di Monterrey, costata la vita a 50 persone. La minaccia più seria è però rappresentata dai narcotrafficanti. L’arresto di “El Chapo”, capo del cartello di Sinaloa, non ha indebolito il potere della criminalità lega al commercio di droga.

Filo conduttore di tutta la visita è la grande devozione mariana del popolo messicano per la Vergine di Guadalupe, la Madonna simbolo dell’incontro tra i popoli colonizzatori europei e quelli indigeni. Davanti a quest’icona, Papa Francesco ha chiesto di poter rimanere a lungo in preghiera, in solitudine, domenica sera, dopo la messa celebrata nel santuario.

La cultura indigena e le sofferenze degli indios, spesso sfruttati e massacrati lungo i secoli, saranno al centro dell’attenzione di Bergoglio nella tappa in Chiapas. Altro tema sarà rappresentato dalle “malattie” del narcotraffico e della violenza, che hanno raggiunto livelli altissimi, e richiedono un passo in avanti nell’impegno anche della Chiesa. In Messico la fede cristiana e la devozione popolare rimangono ancora profondamente radicate nei cittadini, ma è probabile che Francesco inviti tutti a quella “conversione pastorale” che è al centro del suo pontificato, per mostrare maggiormente il volto di una Chiesa materna.

L’ultimo giorno, gli occhi del mondo saranno puntati sulla tappa di Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, dove il dramma dei migranti, di chi cerca un futuro migliore per sé e per i propri cari, cercando di attraversare il confine, è una realtà quotidiana. Francesco celebrerà la messa in uno stadio che si affaccia sul fiume che segna il confine tra Messico e Usa. Con la tappa a Ciudad Juarez, prima di ripartire per Roma, Francesco completa un sogno che aveva a lungo inseguito. Parlerà in territorio messicano, ma la celebrazione sarà seguita anche oltre il, dove vivono gli immigrati ispanici.

Un viaggio importante, ma, come si diceva, non privo di rischi: negli ultimi tre anni sono stati uccisi 11 preti e altri tre sono scomparsi. Di fronte alla denuncia o l’opposizione della Chiesa contro il crimine organizzato, la risposta è la morte. E non mancano poi i sequestri e le estorsioni, o i furti nelle chiese. Ma nel mirino delle violenze ci sono anche i giornalisti. Secondo uno studio, in America Latina, il Messico è il paese più violento nei confronti di sacerdoti, religiosi e laici, seguito da Colombia, Brasile e Venezuela. Durante il suo viaggio, il Papa visiterà quattro degli stati del paese nei quali essere religioso può considerarsi un’attività a rischio.

Per vedere il programma completo del Viaggio Apostolico in Messico clicca qui

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