PAKISTAN, ARRESTATI A KARACHI 97 TERRORISTI ISLAMICI Dal 2013 a oggi le forze paramilitari dei "Rangers" hanno condotto 7 mila raid e fermato 12 mila persone

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In una maxi operazione condotta dall’esercito pachistano sono stati arrestati 97 sospetti militati islamici nella città di Karachi, appartenenti a diverse organizzazioni terroristiche, tra cui Al Qaida e Lashkar-e-Jhangvi. Lo riferisce il servizio stampa delle forze armate Ispr. Nell’operazione è stato anche sventato un attacco ad una prigione dove è detenuto Ahmed Omar Saeed Sheikh, sospettato dell’omicidio del giornalista americano Daniel Pearl nel 2002.

L’operazione, che è iniziata nel settembre 2013, è stata illustrata in una conferenza stampa dal direttore dell’Ufficio stampa Ispr, generale Asim Bajwa. In totale, le forze paramilitari dei “Rangers” hanno condotto 7 mila raids in cui sono state arrestate 12 mila persone. I “Rangers” erano stati dispiegati nella città portuale su ordine del governo a causa delle continue faide tra le bande criminali e per la presenza di numerosi gruppi jihadisti.

Secondo Bajwa, la criminalità è diminuita nettamente, ma “resta ancora molto da fare per liberare completamente la città dalla violenza e dal terrorismo”. Da quanto è emerso, Al Qaida e la Lej operavano in complicità con il principale movimento talebano del Tehreek-i-Taliban (Ttp).Tra gli arrestati ci sono tre comandanti, tra cui il numero due della cellula del subcontinente indiano di Al Qaida, responsabile per il finanziamento delle azioni condotte a Karachi. Si pensa che i militanti catturati siano coinvolti in diverse azioni negli ultimi due o tre anni, tra cui l’attacco alla base aerea di Kamra, a un centro dei servizi segreti militari Isi a Sukkur e all’aeroporto di Karachi. Il responsabile dell’Ispr ha poi reso noto alla stampa alcuni piani dei terroristi, tra cui l’assalto al penitenziario di Hyderabad per liberare alcuni compagni. Sarebbe stata trovata anche una lista di 35 prigionieri da uccidere.

 

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