PROTESTA CONTRO LA RIFORMA DELLE PENSIONI: VIOLENTI SCONTRI AD ATENE Le forze dell'ordine hanno risposto al lancio delle pietre usando dei lacrimogeni

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Ancora una volta il capoluogo della Grecia, si è trasformato in teatro di scontri tra migliaia di agricoltori, che sono scesi in piazza per protestare contro i rialzi delle tasse e la riforma delle pensioni, e le forze di polizia. Le forze dell’ordine hanno usato lacrimogeni in risposta al lancio di pietre. Gli scontri si sono estesi lungo le arterie principali che portano in città.

Epicentro degli scontri, secondo il quotidiano Kathimerini, è stato il ministero dell’Agricoltura, ma la protesta potrebbe unirsi a quella fuori dal Parlamento prevista per stasera. Solo nella mattinata di venerdì sono arrivati ad Atene circa 800 agricoltori da Creta, riuniti di fronte al ministero al grido di “non ci piegheranno” fra centinaia di bandiere greche. Secondo il quotidiano, i lanci di pietre e pomodori avrebbero infranto diversi vetri del ministero, innescando la risposta della polizia con i lacrimogeni e alcuni episodi di scontri diretti e cestini dell’immondizia dati a fuoco.

Mentre proseguivano gli arrivi in centro da parte di altri agricoltori decisi ad unirsi alla protesta principale che si terrà venerdì, alcuni avrebbero piantato delle tende a Piazza Syntagma, scena di numerosi scontri violenti negli ultimi anni. Allo stesso tempo il confronto è proseguito durissimo fuori dalla città, dove la polizia ha eretto posti di blocco per fermare gli agricoltori decisi a fare irruzione in centro con dei trattori paralizzando così il traffico. A est di Atene alcuni agricoltori sono riusciti ad aggirare le postazioni della polizia, bloccando il traffico nella principale autostrada che conduce all’aeroporto di Atene

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