EMERGENZA MIGRANTI, LA NATO INVIA LE SUE NAVI NEL MAR EGEO La missione dovrà fornire supporto a Grecia, Turchia ed Unione Europea a far fronte al flusso e a combattere i trafficanti di esseri umani

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Per fronteggiare la sempre crescente emergenza migratoria, scende in campo per la prima volta anche la Nato. Una missione navale salperà immediatamente in direzione del Mar Egeo per dare il suo supporto alla lotta contro i trafficanti di esseri umani. Inoltre, gli aerei della Nato, compiranno missioni di sorveglianza e intelligence, per monitorare il flusso delle migrazioni e lavorare a fianco della Guardia Costiera di Grecia e Turchia.

“L’obiettivo è aiutare Grecia, Turchia ed Unione Europea a fare fronte al flusso di profughi e migranti e a una situazione molto pesante – ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg -. non si tratta di respingere o rimandare indietro i migranti”.

La missione della Nato, ha aggiunto Stoltenberg, per la lotta ai trafficanti e alla migrazione illegale “aumenterà anche la sorveglianza dell’Alleanza lungo la frontiera tra Turchia e Siria” con i mezzi navali già inviati nell’Egeo (attualmente tre navi, tedesca, turca e canadese) ma anche con “altri mezzi” già dispiegati per il pacchetto di misure di rassicurazione fornite alla Turchia a dicembre e che comprendono “aerei per il pattugliamento marittimo, aerei-Radar Awacs e sorveglianza aerea”.

La Commissione europea “dà il benvenuto” ad una missione Nato nel Mar Egeo per la crisi dei migranti. “I dieci chilometri di mare che separano le coste greche dalle turche non possono diventare un paradiso per i trafficanti. Una volta che la decisione è stata presa, speriamo che la missione porti a salvare vite e a rafforzare i controlli delle frontiere”, afferma il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas.

Rispetto alla collaborazione con Frontex, Schinas dice: “Frontex come lo conosciamo ora ha un mandato specifico. Collaborerà con la nuova presenza della Nato nella regione. Le modalità sono da definire tra gli incaricati delle operazioni”. Rispondendo alla domanda se la Commissione Ue fosse stata contattata dalla Nato prima della decisione, il portavoce ha spiegato: “Abbiamo come presidente della Commissione Ue una persona che conosce tutti i protagonisti delle decisioni intorno a noi a livello europeo ed è in contatto permanente con tutti gli attori implicati”.

 

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