IRAN, ROHANI CHIAMA I CITTADINI ALLE URNE: “MODERNIZZATE LA RIVOLUZIONE” Nel 38esimo anniversario della presa del potere da parte di Khomeini il capo di Stato ha invitato il popolo a recarsi alle urne il 26 febbraio

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Durante le celebrazioni del trentasettesimo anniversario delle rivoluzione islamica il presidente Hassan Rohani ha rivolto un forte appello ai cittadini affinché vadano a votare il prossimo 26 febbraio e contribuiscano, senza “divisioni interne” a “modernizzare il linguaggio della rivoluzione”. “Nessuno deve voltare le spalle alle urne – ha detto il capo di Stato -. Dobbiamo votare per un Iran moderno e libero”.

Davanti ad una folla che occupava la piazza e le strade circostanti, il presidente ha denunciato “le divisioni” che vanno contro gli interessi del paese: la “rivoluzione islamica appartiene a tutti e non solo a certi settori”, ha ammonito. “Sono rivoluzionari i moderati e i riformisti, sono rivoluzionari tutti coloro che vogliono costruire il progresso e il benessere dell’Iran”, ha spiegato. Nelle elezioni del 26 febbraio, gli iraniani sono chiamati ad eleggere il nuovo parlamento, il majlis, e anche il “consiglio degli esperti”, l’organismo che un domani dovrà nominare la prossima guida suprema alla morte dell’ayatollah Khamanei.

Rohani si è battuto nelle scorse settimane perché alla competizione elettorale potessero partecipare anche candidati moderati e riformisti che, in un primo momento, erano stati bocciati dall’organismo incaricato di stabilire le modalità del voto. Il parlamento è composto da 290 deputati, al momento a maggioranza conservatrice. Rohani spera che il prossimo majlis ottenga una composizione favorevole ai riformisti e ai moderati.

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