L’ONU ALLA TURCHIA: “APRITE LE FRONTIERE A 30 MILA PROFUGHI SIRIANI” Nuove richieste dell'Unhcr al governo di Ankara. Davutoglu: "Da soli non ce la facciamo. Serve aiuto"

447
davutoglu

Le Nazioni Unite, tramite l’agenzia per i rifugiati (Unhcr), hanno chiesto alla Turchia di aprire la frontiera con la Siria per consentire il passaggio del nuovo afflusso di profughi e invitato la comunità internazionale a sostenere Ankara nello sforzo. Per ora si tratterebbe di far entrare circa 30 mila profughi in fuga da Aleppo, ma il numero potrebbe aumentare.

“La Turchia ha ammesso diverse persone vulnerabili e ferite – ha detto il portavoce dell’Unhcr, William Spindler -. Tuttavia, a molti non è permesso di attraversare la frontiera. Chiediamo alla Turchia di aprire la sua frontiera a tutti i civili in Siria che fuggono da pericoli e necessitano di protezione internazionale”.

Il rappresentante dell’agenzia ha spiegato di comprendere le preoccupazioni per un “possibile massiccio afflusso” espresse da Ankara, che già ospita oltre 2,5 milioni di profughi siriani. La Turchia ha risposto subito affermando che “sta accogliendo i rifugiati siriani ammassati alle sue frontiere in modo controllato”. La disponibilità è comunque condizionata al sostegno da parte della comunità internazionale, come ha ribadito il premier Ahmet Davutoglu, il quale, dopo aver ricordato che “Germania e Turchia portano il peso più grande della crisi dei rifugiati siriani” ha sottolineato che il suo Paese non può “farsi carico da sola” del problema.

Ankara inoltre ha dipinto uno scenario a breve termine: un nuovo afflusso di 600mila rifugiati alla frontiera turca” in fuga da Aleppo, dove da una decina di giorni il regime di Bashar al Assad ha lanciato un’offensiva con il supporto di raid russi. “Come conseguenza stiamo vedendo 200mila persone costrette a fuggire, 65mila verso la Turchia e 135mila dentro la Siria”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS