EQUITALIA: IL 53% DEI DEBITI RISCOSSI NEL 2015 SUPERA I 100 MILA EURO L'ad Ruffini in audizione al Senato: "Gestite 5,6 milioni di istanze di rateizzazione. Dal 2006 a oggi aumentate le riscossioni"

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Nel 2015 “il 53% dei debiti riscossi supera i 100 mila euro”. Lo ha detto l’ad di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, in audizione in commissione Finanze al Senato. Guardando alle diverse fasce, a scendere, tra i 50 e 100 mila euro si trova il 9% dei debiti riscossi, tra i 10 e i 50 mila poco meno del 20%, tra i 5 e i 10 mila il 6%, tra i mille e i 5 mila l’8%, mentre sotto i mille risulta il 3%.

“Equitalia ha gestito circa 5,6 milioni di istanze di rateizzazione, per un valore di oltre 107 miliardi di euro” ha spiegato Ruffini tracciando un bilancio dell’attività dal 2008 al 2015. Anno in cui, sottolinea, “gli incassi di rateazione hanno rappresentato circa il 50% del totale degli incassi”, come del resto accaduto anche nel 2014.

“Dal primo ottobre 2006 ad oggi le riscossioni sono sensibilmente aumentate – ha spiegato – nel periodo 2000-2005 le società concessionarie private avevano incassato, in media ogni anno circa 2,9 miliardi di euro, con Equitalia la media è salita a 7,7 miliardi di euro”.

Il carico totale lordo dei crediti affidato a Equitalia dal 2000 ad oggi “ammonta a 1.058 miliardi di euro” ma la quota aggredibile, ovvero “le posizioni effettivamente lavorabili – ha aggiunto – si riducono a 51 miliardi”, il “5% del carico totale”. Della massa complessiva “il 20,5% è stato annullato dagli stessi creditori”, mentre”dei restanti 841 miliardi di euro, oltre un terzo sono difficilmente recuperabili”

Secondo Ruffini “i numerosi interventi legislativi effettuati e l’attività svolta dal gruppo Equitalia in questi anni non sono però riusciti a risolvere il problema dei crediti non riscossi, determinando il formarsi delle cosiddette quote inesigibili. Esse rappresentano la ‘patologia estrema’ della riscossione mediante ruolo”.

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