CON IL MERCOLEDI’ DELLE CENERI INIZIA LA QUARESIMA

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mercoledì delle ceneri

Il gesto di ricevere le ceneri sul capo all’inizio della Quaresima rappresenta “un invito alla penitenza, all’umiltà, ad avere presente la propria condizione mortale, ma non per finire nella disperazione, bensì per accogliere, proprio in questa nostra mortalità, l’impensabile vicinanza di Dio, che, oltre la morte, apre il passaggio alla risurrezione, al paradiso finalmente ritrovato”. Così si esprimeva Papa Ratzinger il mercoledì delle ceneri del 2012, in una delle sue ultime celebrazioni quaresimali.

Il mistero della morte è un aspetto centrale della vita e della missione del Cristo comprensibile solo con alla luce della resurrezione: il peccato, dopo Gesù, non è più l’ultima parola. La misericordia di Dio, infatti, vince la morte ma non per questo il Signore si dimentica del male compiuto o non richiama il peccatore alla retta via. Infatti, benché le intenzioni di Dio siano sempre volte al bene, questo non esclude l’esistenza della punizione. Il Signore rispetta la libertà dell’uomo e le sue conseguenze anche quando quest’ultime sono negative. Al contrario, per la salvezza finale, i “meriti dell’anima” sono sì necessari ma mai fondamentali. Di fondamentale c’è solo il perdono divino che viene esclusivamente da Dio, nella persona del suo Figlio unigenito, che ha voluto condividere la nostra condizione umana senza però “sporcarsi” con la corruzione del peccato.

Ne è esempio il buon ladrone, perdonato in punto di morte per la benevolenza di Dio e per questo accolto in Paradiso. Il cammino quaresimale che inizia oggi con il sacro rito delle ceneri – simbolo della terra da cui è stato tratto il primo uomo ma anche della “polvere” che negativamente è costretto a mangiare il serpente tentatore – deve rappresentare per ogni cristiano un percorso di (ri)scoperta del proprio status di peccatore non come atto autolesionistico, ma per arrivare alla fine dei 40 giorni alla gioia del perdono con la piena consapevolezza che la nostra salvezza è dipesa colo dalla misericordia divina.

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