FOTOGRAFATA PER LA PRIMA VOLTA LA NASCITA DI UN SOSPIRO NEL CERVELLO L'immagine rivela che sono soltanto due i gruppi di neuroni che si accendono quando parte questo riflesso spontaneo così importante per la sopravvivenza umana

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SOSPIRO

È stata ‘fotografata’ per la prima volta nel cervello la nascita di un sospiro. L’immagine rivela che sono soltanto due i gruppi di neuroni che si accendono quando parte questo riflesso spontaneo così importante per la sopravvivenza umana. Il sospiro infatti, raddoppiando l’aria inspirata, permette di gonfiare regolarmente i polmoni preservandone la funzionalità nel tempo. La foto neurale è stata scattata dai ricercatori delle università di Stanford e della California lavorando sul cervello dei topi.

Il meccanismo dei sospiri, del tutto fisiologico e spontaneo, viene attivato nei topi da circa 230 neuroni posti nel tronco encefalico – la parte più primitiva del cervello – dove ha sede la ‘centralina’ che controlla il ritmo della respirazione. Quando questi neuroni ‘accendono’ due geni particolari (chiamati Nmb e Grp), producono molecole messaggero che vanno a risvegliare centinaia di neuroni a valle, pronti a trasformare il semplice respiro in un sospiro. Alterando questa cascata di segnali, è possibile aumentare la frequenza dei sospiri o rallentarla fino a bloccarla del tutto.

I risultati degli esperimenti, pubblicati su Nature, aprono la strada a nuove terapie per quei pazienti che non riescono più a respirare autonomamente o che soffrono di particolari disturbi legati all’ansia che si manifestano con un aumento invalidante della frequenza dei sospiri. L’uomo sospira, anche senza rendersene conto, almeno una volta ogni 5 minuti. L’obiettivo è quello di gonfiare gli alveoli, quei microscopici ‘palloncini’ nei polmoni in cui avviene lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra l’aria respirata e il sangue. Col passare del tempo gli alveoli rischiano di collassare, e proprio il sospiro permette di riaprirli mantenendo la funzionalità dei polmoni.

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