VENEZIA OMAGGIA ALDO MANUZIO: LA MOSTRA ALLE GALLERIE DELL’ACCADEMIA L'esposizione sarà visibile dal 19 marzo al 19 giugno

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ALDO MANUZIO

Alla storia dell’uomo che inventò il libro moderno (e con lui il concetto stesso di editoria) è dedicata Aldo Manuzio – Il Rinascimento di Venezia, mostra alle Gallerie dell’Accademia dal 19 marzo al 19 giugno, che omaggia i 500 anni della scomparsa del tipografo e insieme racconta come la sua intuizione rivoluzionò per sempre la cultura europea. Tra le tante opere esposte, è possibile ammirare Jacopo Sannazaro ritratto da Tiziano, pensoso, con un dito a tenere il segno tra le pagine del libro. La Lucrezia Borgia agghindata come Flora e la Tempesta che Giorgione mai avrebbe potuto dipingere così, prima di allora. E poi l’Adagia di Erasmo da Rotterdam, stampata come un calice da offrire al lettore, o le Allegorie di Lorenzo Lotto e del Bellini. In tutto, un centinaio di opere in prestito da musei italiani e stranieri e 30 rare edizioni stampate tra il XV e il XVI secolo, come le miniate da Manchester, l’Aristotele in prestito dall’Escorial e le Aldine, i primissimi libri tascabili che portarono la cultura fuori dalle aule universitarie.

Aldo Pio Manuzio, morto a Venezia il 6 febbraio 1515 – editore, umanista e il maggior tipografo del suo tempo – introdusse numerose innovazioni destinate a segnare la storia della tipografia fino ai nostri giorni come la definitiva sistemazione della punteggiatura. Il punto come chiusura di periodo, la virgola, l’apostrofo e l’accento vennero impiegati per la prima volta nella loro forma odierna grazie al suo genio; a lui di deve anche l’intuizione del punto e virgola. Inoltre, è considerato anche l’inventore del carattere corsivo e del cosiddetto “formato in ottavo” (fino ad allora usato solo in talune operette a carattere religioso), diverso dal manoscritto e dagli incunaboli dell’epoca per la sua maneggevolezza, portabilità e per le sue piccole dimensioni. Spetta ancora ad Aldo Manuzio il merito di aver pubblicato il primo catalogo delle proprie edizioni greche (1498) – poi aggiornato con le successive opere latine e volgari (1503-13) – e il primo libro con le pagine numerate su entrambi i lati, recto e verso, tuttora in uso.

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