La famiglia capolavoro di Dio

1666
  • English
  • Español
figlio

La coppia con figli che diventa famiglia è benedetta da Dio. Le benedizioni promesse: “Il Signore tuo Dio ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame, del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti” (Dt 28, 11). La famiglia di Abramo, l’amico di Dio, porta su di sé la benedizione del Signore che si concretizza in una numerosa posterità: “Farò di te una grande nazione e ti benedirò”. Rompendo tutti i legami terreni, Abramo parte per un paese sconosciuto con la moglie sterile. E’ il primo atto della fede di Abramo, che Dio metterà alla prova richiedendo Isacco.

Questa alleanza-capolavoro mette in causa la fede, la fiducia in un progetto in cui siamo e veniamo inseriti: ti renderò molto, molto numeroso. La Bibbia ci offre modelli di famiglie benedette dal Signore, le quali superano le difficoltà della vita, anche le più terribili. Questa comunione di esistenze non può essere intesa solo come unione spiritualeLa componente fisico-sessuale è qui pienamente valorizzata e si diviene una cosa sola nell’incontro sessuale (il 50% delle coppie si lascia perchè manca questa intesa e la cerca con altri e altre). Per la Bibbia, anche nell’AT, c’è un atteggiamento positivo della sessualità che trova il completamento con il partner dell’altro sesso (la teoria del gender è un’invenzione culturale. La complementarietà maschio-femmina: questa è naturale.

L’immagine di Dio è la coppia: non il singolo uomo o la singola donna, ma la polarità maschio-femmina, uomo e donna insieme. L’AT non conosce la divisione dell’essere umano in una doppia natura, spirituale e naturale-carnale. Questo dono reciproco diventa dono generativo. I figli in israele erano ritenuti un grande onore ed erano ardentemente desiderati. la famiglia ebraica aveva in media cinque o sei figli, senza tenere conto dell’alta mortalità infantile tipica dei popoli antichi.

La novità cristiana è che uomo e donna sono messi sullo stesso piano mentre prima la donna era considerata inferiore. E anche il legame deve essere stabile e fedele mentre precedentemente la norma era di avere più mogli. Noi molte volte rendiamo il vangelo sdolcinato, spiritualizzante, e questo fa perdere il sapore, l’essere sale della terra e luce del mondo. Volersi bene per il vangelo, cioè onorare, significa agire concretamente, agire seriamente, agire gravemente, cioè riconoscere ad ognuno il posto che ha nella società. E’ un comportamento pratico. Dare ai genitori il posto che gli spetta. Chi custodisce il comandamento sui genitori ha speranza.

Dove si ha cura dei vecchi, si può sperare che sia salvaguardata la pace. Dio è il Signore che libera e vuole il bene per il suo popolo, questo esige poi il bene anche da parte del popolo. Anche il popolo deve fare il bene. Dice papa Francesco nell’Enciclica Laudato sii che “l’ambiente sociale ha le sue ferite. Ma tutte sono causate in fondo dal medesimo male, cioè dall’idea che non esistano verità indiscutibili che guidano la nostra vita, per cui la libertà umana non ha limiti” (n. 5). Il Patriarca Bartolomeo I ha invitato a riconoscere i peccati contro la creazione (n. 6). Quelli contro la famiglia sono tra i peccati più devastanti.

Tratto da “I cinque telenti degli sposi”, edizioni “Sempre”

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS