USA PREOCCUPATI DAL DAESH IN LIBIA MA L’INTERVENTO E’ LONTANO Secondo una fonte governativa americana serviranno settimane prima che si possa colpire l'Isis nel Paese nordafricano

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Saranno necessarie settimane, forse mesi prima che possa essere lanciata una campagna militare contro il Daesh in Libia, nonostante gli attacchi jihadisti nel Paese si facciano sempre più frequenti. È quanto afferma una fonte governativa statunitense citata quest’oggi dall’emittente satellitare “al Arabiya”. Nelle ultime settimane, il Pentagono ha lanciato più allarmi sulla minaccia posta dalla crescita dello Stato islamico in Libia.

Il presidente Barack Obama avrebbe discusso di possibili opzioni militari nel corso di un incontro la scorsa settimana assieme ai vertici delle forze armate, senza tuttavia arrivare a una decisione. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbero una campagna aerea, il dispiegamento di forze speciali e l’addestramento di forze di sicurezza libiche. Secondo la fonte, tuttavia, “enormi ostacoli” sarebbero da superare prima di un coinvolgimento militare statunitense, il principale dei quali sarebbe la difficoltà nella formazione di un governo di unità nazionale libico forte abbastanza da porre le basi per un’assistenza militare straniera.

“Per quanto ne so – ha affermato dal canto suo una fonte diplomatica occidentale – non c’è un’intenzione chiara di intraprendere un’azione di tipo militare. È un momento nel quale si riflette e si pianifica molto”. Martedì scorso, in occasione della terza riunione del gruppo ristretto della coalizione anti-Is ospitata alla Farnesina, il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha ribadito che gli Stati Uniti non hanno intenzione di intervenire militarmente in Libia.

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