UN’ITALIANA DIRIGERA’ L’ORCHESTRA DI VIENNA Speranza Scappucci sarà la prima italiana sul podio della Wiener Statsoper

846
Orchestra di Vienna

Si chiama Speranza Scappucci, è italiana e da marzo 2016 dirigerà l’orchestra dell’Opera di Vienna. Speranza è una di quelle donne che fanno ricredere sull’Italia, una carriera folgorante: sarà appunto la prima italiana sul podio della Wiener Statsoper, uno dei più celebri teatri d’ Austria, nominata dal Musical America Nuovo artista del mese, insignita del premio Margherita Hack 2015 per eccellenza femminile nel campo della musica internazionale, ha da poco trionfato sulla scena americana con l’opera di Rossini Il Turco in Italia al Lincoln Center; tra i suoi recenti successi La cenerentola al Washington Opera, La traviata al Macerata Opera festival e progetti per i prossimi anni nelle scene più importanti del mondo, ha avuto l’occasione di collaborare più volte col Maestro Riccardo Muti.

Non sembra vero di leggere di storie professionali così riuscite, il suo talento è stato costruito con abnegazione apprezzata in tutto il mondo. “La Maestra”, come la chiamano negli USA, vive tra l’Italia, l’Austria e gli Stati Uniti, ha studiato a Roma al Conservatorio Santa Cecilia, per poi completare gli studi a New York, e da lì ascesa costante: nel 2012 il debutto a Yale come direttrice di Così fan tutte di Mozart, titolo che dirigerà anche nella Città eterna. Non è frequente vedere delle donne cimentarsi nel ruolo della Scappucci, ancora una volta l’Italia dimostra non solo di avere talenti di rilievo, ma anche una mirabile capacità di formazione, speriamo che storie come questa dimostrino quanto non si debba avere paura di investire nell’arte, che frutta apprezzamento e storie di successo a livello mondiale.

 

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS