“NESSUNO STRALCIO”, IL PD SFIDA I CENTRISTI E VA AVANTI SUL DDL CIRINNA’

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rosato

Il Pd ha deciso di tirare diritto sulle unioni civili nonostante gli ultimatum di Angelino Alfano e il parziale dietrofront di Grillo, che ha invitato il M5s a votare secondo coscienza. Il capogruppo dem alla Camera, Ettore Rosato, questa mattina ha incontrato a Palazzo Chigi il premier Matteo Renzi, il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, e l’omologo del Senato, Luigi Zanda. “Sulle unioni civili si va avanti, sempre – ha detto -. Il Pd non è per lo stralcio. Si lavora ad una maggioranza parlamentare per approvare il testo”. La posizione del partito di Renzi sul punto, ha sottolineato, “non è cambiata”.

Pronta la replica di Area popolare, secondo cui la stepchild è solo uno dei problemi. “Ben prima di arrivare alla stepchild adoption le possibilità di condivisione delle unioni civili si giocano sui primi tre articoli ove esse sono disegnate sull’ istituto del matrimonio – hanno spiegato Maurizio Sacconi e Nico D’Ascola – . Unico cognome, quota di legittima propria dei parenti, indirizzo familiare comune, persino obbligo di fedeltà, da tempo sparito dalla famiglia naturale, clausola generale di equivalenza tra coniugi e partners sono inequivoci indizi della sovrapposizione. E questa porta con sé le adozioni generalizzate in qualunque tribunale. Il voto finale, la rottura o l’intesa si giocano lì. Dai primi voti”.

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