ISIS, IDENTIFICATO L’EREDE DI JIHADI JOHN: E’ UN INGLESE DI 32 ANNI Il nuovo carceriere del Califfato si chiama Alexanda Kotey. Si è convertito all'Islam a 20 anni

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nuovo jihadi john

Si chiama Alexanda Kotey, londinese di 32 anni, l’erede di “Jihadi John”, il boia del Califfato rimasto ucciso nei raid condotti dalla coalizione anti Isis in Siria. A smascherarlo sono stati i reporter del Washington Post, al termine di un’indagine condotta con il magazine online Buzzfeed. Kotey è uno dei membri di quel gruppo di quattro militanti dell’Isis addetti ai prigionieri in Siria. Kotey – di origini ghanesi e greco cipriote – è cresciuto a Shepherd’s Bush, un sobborgo occidentale di Londra, ed è padre di due figli. Si è convertito all’Islam intorno ai 20 anni dopo essersi fidanzato con una ragazza musulmana, con cui decise nel 2009 di andare a Gaza con un convoglio di aiuti umanitari organizzato dall’ex deputato laburista George Galloway.

Interpellato dai giornali britannici, il politico che dopo essere stato espulso dal Labouur ha fondato il suo partito, ha dichiarato di non saper nulla di Kotey. Anche perché, ha sottolineato, “la missione fu organizzata prima della nascita dell’Isis e ne faceva parte 500 persone”. Nella capitale britannica il nuovo “Jihadi John” frequentava la moschea di al Manaar, proprio insieme all’amico Emwazi. Entrambi facevano parte di un movimento di giovani islamici radicalizzati chiamato “London’s Boys”, impegnati nella propaganda e nell’incitazione alla violenza. Un movimento legato anche agli attentati di Londra del luglio del 2005.

Molti dei militanti del gruppo sono diventati “foreign fighters” e sono rimasti uccisi in Siria e in Somalia. Kotey, soprannominato “Ringo”, si è unito agli altri “Beatles” dell’Isis a Raqqa, la capitale dello stato islamico in Siria. La gente del quartiere di Londra dove abitava lo ricorda come un ragazzo molto gentile, anche dopo la conversione, e tifoso sfegatato della squadra di calcio dei Queens Park Rangers. In realtà da anni faceva il reclutatore, anche davanti alle scuole. Almeno due gli studenti che convinse ad andare a combattere in Siria e in Iraq, entrambi morti in attacchi suicidi.

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