AUMENTO DEMOGRAFICO, IN INDONESIA PARTE LA “PIANIFICAZIONE FAMILIARE” La Conferenza Episcopale: "Non va ridotta solo al controllo delle nascite, ma deve comprendere un percorso per le coppie"

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Da anni, in Indonesia, tutte le principali religioni del Paese – con musulmani e cristiani in prima linea – collaborano con il governo per educare le famiglie alla paternità responsabile. L’arcipelago indonesiano, che comprende 17.507 isole nel sud-est asiatico, ha una popolazione di 255.461.700 di abitanti ed è il quarto Paese più popoloso del mondo e il più grande Paese musulmano – nonostante nella costituzione indonesiana non sia presente alcun riferimento all’Islam – con oltre l’80% di fedeli. Il cristianesimo rappresenta quasi il 10% diviso in cattolicesimo (3%) e luteranesimo (7%).

La crescita demografica è da record. La popolazione nazionale ammontava nel 2000 a 205 milioni di abitanti ma l’Ufficio centrale di statistica indonesiano stimava già la popolazione a 244 milioni di abitanti nel 2012. 130 milioni di persone vivono solo sull’isola di Giava, l’isola più popolata del pianeta. Nonostante un programma di pianificazione della popolazione abbastanza efficace e in vigore dal 1960, la popolazione è destinata ad aumentare a circa 315 milioni entro il 2035, sulla base della stima attuale del tasso di crescita annuo del 1,25%.

Secondo p. Hibertus Hartono MSF, membro della Conferenza Episcopale Indonesiana (Kwi), la pianificazione familiare “non deve essere ridotta solo alla questione del controllo delle nascite, ma deve comprendere un percorso integrale con le coppie sposate, dare loro consigli affinché i figli siano sani, si inseriscano bene nella società e la famiglia sia prospera a livello economico”. Padre Hartomo ha così commentando la Conferenza internazionale della pianificazione familiare che per la prima volta è stata ospitata in Indonesia dal 25 al 28 gennaio 2016.

Sumanto Al Qurtuby, studioso musulmano locale, ha detto che anche l’islam condivide la preoccupazione per il problema della sovrappopolazione. Anche nell’islam, dice, esiste il concetto di al-mashalihul ammah, bene comune: “Il numero di abitanti in un Paese o di individui in una famiglia è un punto cruciale per l’islam”. D’accordo con la Chiesa, anche lo studioso musulmano pone l’accento non tanto sul controllo delle nascite ma sull’educazione della coppia che porti ad una paternità responsabile.

Il forum annuale sulla pianificazione familiare, giunto alla quarta edizione, ha riunito studiosi ed esperti di tutto il pianeta ed è organizzato dal Consiglio nazionale per la popolazione e la famiglia (Bkkbn), la Bill and Melinda Gates Foundation e la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. Il presidente indonesiano Joko Widodo ha accolto con favore l’iniziativa, descrivendo la pianificazione familiare come “un investimento strategico per assicurare il successo delle nuove generazioni”.

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